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Quattro contro uno parte terza
Data: 10/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Schiavogay
Non spompinavo più goffamente come prima ma succhiavo voracemente volendo assaggiare anche il suo seme. La penetrazione dietro di me non fu neanche dolorosa quando immaginassi. Sarà stata la mia voglia improvvisa di provarlo. Se in bocca oramai mi piaceva così tanto pensavo anche dietro e così fu. Pochi minuti prima non potevo neanche immaginarla una cosa simile ed ora pensavo che mi bastava provare per ricredermi. Venne anche il secondo tizio nella mia bocca ma stavolta non ingoiai anzi mi tenni tutto sulla lingua giocandoci nel mischiarlo alla mia saliva. Si fece avanti anche l'ultimo uomo non ancora soddisfatto, mentre quello alle mie spalle si faceva tranquillamente i comodi suoi. Cominciava a bruciarmi ma resistevo sentendolo godere da un momento all'altro. Ero divertito non riconoscendomi più. Il suo godere coincise con la mia prima scopata completa con un uomo. Esausti loro tre aspettavano solo finissi l'ultimo servizietto di bocca. Forse erano increduli anche loro ma non più di me a scoprirmi così troia con degli uomini. Addirittura pensai a quanto ero fortunato ad averlo scoperto così, perchè da solo non ci avrei mai minimamente provato. Come pensai a quanto tempo sprecato. Il tutto mentre mi concedevo di godere anch'io simultaneamente al quarto uomo nella mia bocca. Quella mia mia corsa mattutina tramutò la mia vita per sempre, dispiaciuto solo nello svegliarmi nel mio letto sudato e con le mutandine bagnatissime ...
... del mio orgasmo notturno. Avevo sognato tutto purtroppo ma almeno avevo capito qualcosa di me. Andai subito a correre sperando di rendere realtà il mio sogno ma nulla purtroppo. Ora mi toccava rimettere insieme i cocci dei miei pensieri e comprendere cosa fosse accaduto. Continuavo a far scintille con le donne senza nessun dubbio ma quel sogno mi persegava e si ripropose costantemente. Provai ad andare con un uomo a pagamento ma il risultato non era eccitante come lo sognavo. Anche non a pagamento non raggiungeva la mia immaginazione. Finchè non incontrai una splendida creatura. Patrizia! Due tette da urlo un culo da favola e un pisello grandioso. Non ero mai stato a trans ne avevo conosciuto nessuno di simile, ma in lei finalmente avevo tutte le mie fantasie. Ci mettemmo insieme e da quel giorno mi sentii realizzatissimo. Per giorni mi ritrovavo a scoparla come una donna merita di esser presa. Di tanto in tanto si divertiva a scoparmi assopendomi la mia voglia nascosta. I sessantanove erano i più sublimi mai provati prima. Ogni tanto mi faceva da schiavetta e camerierina sexy altre volte le facevo io da slave ubbidendo ad ogni suo capriccio. Avevo trovato la perfezione e intendevo tenermela stretta. Ogni tanto ospitavamo amici per farlo in tre e la cosa stupefacente era che non ci interessava se uomo donna o trav e trans, lei ed io riuscivamo a divertirci in qualsiasi modo l'importante che c'eravamo l'un per l'altra..
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