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Fifi
Data: 11/07/2020, Categorie: Etero Autore: rebaron
Quella notte in sogno il corpo d´una donna senza volto,il profilo dei suoi fianchi,le linee morbide dei suoi seni avevano preso possesso del suo corpo fino a farlo tremare,ansimare. Si sveglio´ imperlato di sudore,non ancora sfinito di piacere,si strinse tra le dita il sesso irrigidito dal desiderio; lo avvolse simulando due labbra di donna correre su quella pelle infuocata dalla passione;in quella bocca riverso´ tutta la sua potenza creativa,ogni goccia della sua essenza, fino a sentirsene svuotato,liberato... Quando le luci soffocanti del mattino lo sorpresero nudo, addormentato,morbidamente disteso nel suo giaciglio di seta gialla,si sentiva ancora rapito da quella visione notturna. S´incammino´ per la terra di nessuno,come sempre senza orari cui correre dietro,ai ritmi lenti d´albe e tramonti,di chiari pleniluni e buie notti senza stelle. Ma l´ombra di quella notte,il fantasma di quella donna lo segui´ per tutto il tempo. Ogni passo del suo nuovo vagare era percorso da un brivido caldo che,dalla radice del suo membro,saliva fino in cima... ai suoi pensieri. Piu´ volte sosto´ nel mezzo delle dune dandosi piacere con rapidi gesti della mano;sparse il suo seme inginocchiato nella sabbia,a tratti ricoperto di minuscoli granelli rossastri che,tra le dita,regalavano sensazioni nuove a quell´atto cosi´ familiare. Sullo sfondo,dopo ore di cammino ed orgasmi irrinunciabili,un villaggio color ocra ,ben si nascondeva alla vista delle carovane,ma non al suo occhio affine ai colori ...
... della sua terra. Giunse al galoppo presso un pozzo ,li´ sosto´ per alcune ore. Tra gli abitanti di quel luogo incantato, una fanciulla col suo passo danzante si chino´ su quelle acque. Il volto coperto dal turbante lasciava trasparire indicibili smeraldi nel suo sguardo malizioso. Si guardarono cosi´ intensamente che non ci fu bisogno di parlare. Il suo nome non parlava affatto di lei... Con una brocca grondante d´acqua gelida in seno,sfilo´ dinanzi al giovane principe muovendo i fianchi al ritmo d´un minareto; spari´ dietro l´ angolo d´una casa di creta arancio. LUI la segui´ con lo sguardo ;il suo corpo ne fu eccitato al solo pensiero ,il suo pene venne inondato di sangue;le corse dietro;la vide solcare una soglia e la segui´ attraverso quell´antro in penombra. La ragazza fisso´ i suoi occhi color delle foglie in quelli glaciali di lui. Un seno turgido,prepotente,tradiva il pudore delle sue vesti blu-notte... lui si chino´ con le labbra sulla sua pelle di seta, la vide reclinare il capo indietro mentre con la lingua le carezzava i capezzoli,strigendola contro la parete. Sollevandole le vesti ,la strinse tra se´ ed il muro,con le dita sfioro´ l´interno delle coscie di lei,la senti´ respirare piu´ forte. Era eccitata allo stremo,tutto il suo corpo èra un fremito. Lui sentiva scorrere il sangue e pulsare lungo i confini del suo corpo;lo accosto´ alla nudita´ della donna inumidita dalla voglia d´essere sua. Come una fiaccola dalla punta infuocata,la sua verga si placo´ solo ...