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Una sorpresa tira l'altra
Data: 12/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikirn82
... fuori dalla finestra, il cielo è grigio e fermo. Se non fosse per la nottata che mi aspetta avrei il morale a terra, l'attesa quasi diventa snervante. Proprio al culmine della noia il telefono vibra, lo tengo sotto al banco e apro WhatsApp. [A chi lo dici, anche qua è una noia mortale. Normalmente non reagisco così, ma oggi vorrei proprio essere da un'altra parte. Ti giuro che alle 18 volo via da qua, se non trovo traffico intorno alle 21 sono da te. Visto che mi sono nascosto in bagno per scriverti, ne approfitto per mandarti questa. È barzotto da questa mattina, preparati. Un bacio. (foto del suo bellissimo uccello in primo piano)] Sento il cazzo indurirsi nei pantaloni, seduto su quella scomoda sedia mi fa un male cane. Mi alzo e vado in bagno, mi siedo sul wc e mi masturbo guardando la foto di Jacopo. Vengo subito, pulisco e torno al mio posto, nemmeno il mio compagno di banco sembra aver notato la mia assenza. Prendo nuovamente il cellulare e rispondo raccontando quanto ho appena fatto, Jacopo mi manda un emoticon con la lingua fuori. Alle 17 la prima giornata di presentazione finisce, siamo liberi di andare dove vogliamo. Non ho stretto amicizia con nessuno, la mia attenzione è sempre stata da un'altra parte. Mi allontano in solitaria verso la macchina, voglio solo andare in albergo e aspettare Jacopo. [Ciao Michi, sono in ritardo di un'ora, mi dispiace. Per farmi perdonare ti porto una sorpresa, se tutto va bene sarò da te alle 22. Ti aggiorno durante il ...
... viaggio, un bacio.] [(emoticon con la lacrimuccia) Uffa! Che sorpresa, che sorpresa?] [Non essere frettoloso, gioca con l'immaginazione.] Quando arrivo in albergo salgo in camera e mi spoglio, ho voglia di una doccia. Rimango fermo sotto al getto caldo, penso a Jacopo e a cosa mi porterà. Spero tanto che non si tratti di un'altra persona, lo voglio solo per me. Durante la cena mi arriva un messaggio, tutto procede secondo i piani e l'arrivo è confermato intorno alle 22. Prima di salire vado al bar e prendo una bottiglia di vino con due bicchieri, quindi chiamo l'ascensore e salgo al quinto piano. [Sono a Reggio, mezz'ora e arrivo.] Mi guardo intorno, la camera è decisamente in ordine. Ho passato un'ora a sistemare per bene tutto, mi sono anche fatto mandare su qualche candela per creare la giusta atmosfera. Le ho spostate mille volte, se qualcuno mi ha visto da fuori avrà pensato che sono scemo. Accendo la tv sul canale di Radio Freccia, mi piace la loro selezione musicale della sera. Mentre le note di Starway to Heaven riempiono la stanza, chiudo le tende e mi spoglio. Tolgo anche le mutande, con l'uccello barzotto indosso la vestaglia rossa di seta che ho portato da casa. Apro il vino per farlo respirare, lo verso nei calici e li porto sul comodino. Tiro il copriletto verso i piedi del materasso, le lenzuola profumano di lavanda. Spengo la luce e mi sdraio, prendo il telefono e faccio un paio di foto alla camera. Il grigio chiaro delle pareti si sposa alla ...