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Una sorpresa tira l'altra
Data: 12/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikirn82
... stendo le gambe e mi spalmo sul materasso. Jacopo mi segue senza uscire dal mio buco, mi bacia sul collo mentre con le mani cerca di non pesare troppo sulla mia schiena. Mi giro e cerco le sue labbra, mi viene incontro e intanto riprende a muoversi dentro di me. Mi guarda e sorride, si alza sulle braccia e riprende a pompare con sicurezza. Ho la schiena pervasa dai brividi, sento come delle scosse elettriche che aumentano il piacere. Jacopo nel frattempo ci ha preso gusto, sembra non sentire la fatica, il suo ritmo è fluido e costante. In pratica mi sta martellando. Il mio uccello striscia contro il tessuto, sento che sto per venire. Mi alzo sulle ginocchia e spingo via Jacopo, sorpreso mi guarda mentre mi sistemo a pancia in su. Alzo le gambe verso il soffitto, lui si avvicina e mi penetra nuovamente. Con le braccia mi sostiene, riprendono quei piacevoli colpi del suo bacino. Lo guardo in estasi, anche lui mi fissa con il sorriso stampato. Dopo qualche minuto non resisto più, mi prendo il cazzo in mano e lascio partire cinque o sei schizzi sul mio petto. Apro le gambe e spingo lontano Jacopo, mi piego in ginocchio e gli sfilo il preservativo. Subito glielo prendo in bocca, con il dito vado a cercare il buco. Sbrodolo saliva sul materasso, mi prende per i capelli e mi dice che sta venendo. Una calda onda mi travolge, spalanco la gola e non lascio cadere nemmeno una goccia. Jacopo crolla sulle ginocchia, allunga le gambe e rimane seduto. Finisco di pulire il suo uccello con ...
... la lingua e intanto guardo in alto, mi fissa sfinito. Mi alzo e lo bacio, poi scivolo verso la testata e lo invito a seguirmi. Tiriamo su la coperta, Jacopo allarga il braccio. Mi faccio piccolo contro di lui, con la mano gli carezzo i pettorali. Gli dico che è stato fantastico, lui ricambia con un altro bacio sulla fronte. Sta diventando una piacevole abitudine. -Vorrei che domani non dovessi tornare a casa, vorrei un’altra notte così… -Questa è l'altra sorpresa, domani non torno a Rimini, devo solo fare un salto a Bologna, per le 17 sarò di ritorno. Mi sono già inventato una scusa con la mia compagna, le ho detto che devo rimanere a Torino. Lo guardo come un bimbo felice, poggio la testa e chiudo gli occhi. Con il piede sento il plug in fondo al letto, lo spingo a terra fuori dalle lenzuola. Apro gli occhi, siamo ancora abbracciati. Sposto il suo braccio per alzarmi, bofonchia qualcosa e si gira sul fianco. Mi infilo la vestaglia e prendo il menù della colazione, chiamo la hall e chiedo il servizio in camera. Mi dicono che ci vorranno dieci minuti, ne approfitto per lavarmi denti e faccia. Quando sento bussare sveglio Jacopo. -Un attimo, arrivo subito! Gli dico di nascondersi, non voglio avere problemi con l'albergo. Si alza ancora tutto assonnato e va in bagno, chiude la porta lasciando una fessura. Vado verso l'ingresso e apro, un giovane cameriere attende con il carrello. È alto come me ma molto più magro, ha i capelli biondi e un viso spigoloso. ...