1. L'amica della mia fidanzatina


    Data: 15/07/2020, Categorie: Etero Autore: Mago 28

    Questa è una storia vera e ancora adesso che sono adulto mi ci faccio molte seghe. Ero solo uno studentello di prima superiore, ero un mezzo selvaggio e mi comportavo da uomo vissuto anche se in realtà ero solo un pischello, a quell'epoca stavo con una ragazzina a cui piacevo molto, lei invece mi era abbastanza indifferente. Però lei si faceva convincere facilmente a fare cose che altre non facevano a me andava bene. Si era già fatta inculare un paio di volte e mi faceva i pompini anche se non voleva che le sborrassi in bocca. Io ovviamente non le dicevo che stavo per venire 😊 e lei poi correva a sputare. Per il suo compleanno mi venne l'idea di fargli una collanina d'oro ma prima di dargliela volevo fargli lo scherzo di incartargli delle riviste porno e vedere che faccia avrebbe fatto appena avrebbe aperto il suo "regalo" Silvia aveva un amica che mi faceva impazzire: Alessia. Bassina ma con delle tette sode grosse e sode, avevae i capelli castano chiaro lisci fino alle orecchie con la riga nel mezzo, la faccia piena di lentigini e l'apparecchio ai denti (questo associato alle lentigini la facevano sembrare una di quelle attricette porno su cui all'epoca mi facevo tante di quelle seghe che me lo scorticavo. Ma il suo forte era il culo, aveva due chiappe sodissime e belle sporgenti a forma di mandolino. Sua madre era un mezzo troione piuttosto brutta ma si diceva che cornificava il marito. La madre le permetteva di mettersi quello che voleva e così lei vestiva sempre ...
    ... maglioncini scollati e gonne cortissime a pieghette senza calze o jeans strettissimi e tutto il set della perfetta arrizzacazzo Lei con me rideva sempre e io gli stavo davvero simpatico, ogni scusa era buona per starmi vicino e stuzzicarmi. Mi chiamava stronzetto e poi scappava oppure mi dava i pizzicotti al culo e quando la raggiungeva si chinava e diceva:"scusa scusa scusa pago pegno non lo faccio più. Io le tiravo i capelli e le dicevo :"ti faccio male... smettila.." E le facevo giurare di non farlo più. Sembrava che le piacesse farsi fare male Io non la guardavo nemmeno perchè stava con un ragazzo a cui era morto il fratello e io a quell'età non mi sarei mai azzardato a fare un torto ad un ragazzo così sfortunato. Il pomeriggio come sempre andai a fare due "vasche in una via dove tutti i ragazzi si ritrovavano ogni giorno. Dopo poco incontrai Alessia da sola. Le dissi dello scherzo che avrei fatto alla sua amica e la trovò molto divertente, poi aggiunse "così magari impara qualcosa" Quel così impara qualcosa e offrìrsi di venire con me a comprare le riviste mi fecero scattare un campanello, mi sembravano cose che avrebbero fatto incazzare sia Silvia sia Marco. Però alla fine accettai e insieme andammo da uno che conosco che pur di vendere e fare soldi avrebbe venduto anche a un neonato. Il giornalaio ci fece entrare e ci mettemmo a scegliere. Silvia era interessatissima e mi diceva:"guarda questa che roba","mamma mia guarda qui", "compra questo" praticamente scelse lei. Mettemmo ...
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