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Come una vita può cambiare 3
Data: 16/07/2020, Categorie: Etero Autore: Harael12
... organizziamo”. o Vuoi anche uscirci tu al posto mio.. (Risi guardandola). o No, mi basta farti da consulente matrimoniale, (facendomi una linguaccia), però voglio che tu abbia una vita oltre al lavoro. Dai sono curiosa, raccontami qualche altro dettaglio. Sofia è una maestra elementare, ora sta insegnando ad una seconda, è una ragazza tranquilla, non da l’idea di essere tanto diversa da quello che fa trasparire, è la migliore amica della moglie di Andrea e si conoscono dalle elementari. Per ora non abbiamo mai fatto discorsi particolari, per lo più, cosa ci piace fare, ci scambiamo pareri sui libri da leggere e sulle serie tv da guardare; ma la maggior parte del tempo la passiamo a raccontarci le nostre giornate lavorative. Il viaggio si era concluso, arrivammo in albergo e alla reception impiegammo pochi minuti per fare il check-in, la ragazza ci spiego che le stanze erano al secondo piano una difronte all’altra, entrambe doppie con letto matrimoniale ad uso singola. Arrivammo davanti alle stanze e ci accordammo per le 20.00 giù nella Hall per andare a mangiare, prima di chiudere la porta mi disse di chiamare Sofia facendomi l’occhiolino. Mi tolsi la camicia, appoggiai la valigia ed estrassi gli abiti per appenderli, a torso nudo mi preparai per chiamarla, aprii la rubrica e feci partire la telefonata, rispose al secondo squillo: o Ciao, stavo attendendo la tua chiamata. o Ciao, come stai? Tutto bene oggi? (Mentre stavamo parlando sentii bussare la porta, quando aprii mi ...
... trovai davanti Daniela). o Sei con lei al telefono, volevo vederti mentre la chiamavi, ero curiosa. o Ok, però non parlare. o Muta giuro! Con Sofia ritornammo a parlare, non credo si fosse accorta del dialogo in sottofondo, mentre guardavo il mare fuori dalla finestra le chiesi se sabato le fosse piaciuto cenare in un posticino molto carino, mi disse di esserne entusiasta, lentamente ci stavamo sciogliendo entrambi e cominciammo ad organizzare la serata. Mi sentii abbracciare alle spalle e scorrere le mani prima sul petto, poi gli addominali fino ad iniziare a slacciarmi la cintura, bottone dei pantaloni ed infine la cerniera. Le sue mani si impossessano immediatamente del mio membro, prima accarezzandolo e poi masturbandolo, mi fece girare e mi condusse fino a spingermi sul letto. Terminò di togliermi le scarpe, pantaloni e ritornò fissandomi negli occhi a dedicarsi al mio cazzo, ora non più solo con la mano, ma con la sua bocca, non sapevo come comportarmi, volevo mettere giù il telefono, ma l’avevo chiamata io, sarei stato un maleducato a dirle “ora devo andare”, ma Sofia ora non sembrava intenzionata a chiudere la telefonata tanto rapidamente. Dopo cinque minuti nella bocca di Daniela, sentivo che stavo per venire, ma lei con maestria si fermò: o Stai buono, parla con la maestrina. (Guardandomi e muovendo la lingua senza toccarlo). o (Misi il telefono in modalità Muto). Ti voglio sborare in bocca... o Finisci la telefonata, ci sarà tempo. Stavamo per salutarci con Sofia, ...