1. Una seraqta trasgressiva


    Data: 19/07/2020, Categorie: Altro, Autore: gladius

    Una mia amica di Facebook mi ha mandato il resoconto di una sua serata particolare pregandomi di trasformarlo in un racconto e l'ho accontentata.Sono sempre stata una ragazza calma, timida sveglia.Ho quasi 28 anni. Convivo da otto. Non esco a divertirmi da almeno tre anni� esono� annoiata da tutto e tutti.Così ho chiesto a mia sorella più piccola di me di un paio d anni se nel weekend le andava d uscire. Un po' stupita ha detto di si. E così organizzato iltutto� sabato siamo uscite. abbiamo iniziato con una tappa al bar sotto casa.Li incontriamo i suoi amici che ci invitano a andare con loro a una festaprivata in un locale, ci organizziamo e andiamo con tre macchine.� Quando arriviamo la musica è alta, non ho il tempo di rendermene conto e m ritrovo aparlare con conosciuti e sconosciuti, c'è gente di ogni età, dai diciotto aquaranta. Passa un attimo e ci invitano a ballare. Sono un po titubante, non sonoabituata ma un amico di mia sorella, un bel ragazzo, muscoloso, capelli e occhiscuri, camicia scura sbottonata leggermente e jeans bianchi mi si avvicina etra una chiacchiera e l' altra m fa ballare. Vedo mia sorella e le sue amichefare le civette con un gruppo d ragazzi e so già come finirà la serata per un paiod loro. Mia sorella mi sorride e seguita da un ragazzo che so esser un suo tromba amico si avvicina e mi chiede se m sto divertendo, ballano un po e poi spariscono. Quando sono stanca chiedo a Pier, il ragazzo che mi ha fato ballare, se gli va di berequalcosa.� Sono ...
    ... astemia e quando chiedo del te il barista ride. Si vede che sono laclassica imbranata, ma non ci posso fare niente.� Lui prende una birra e dopoesserci spostati in un angolo meno rumoroso chiacchierano un po', lavoro, studi,hobby, e del fatto che sia single! Strano, è un bel ragazzo e non è timido. Quando miarriva l'SMS di mia sorella che m raccomanda di divertirmi e di stare tranquillache lei va a fare un giro con le altre sulla loro macchina e non rientrano con noi.Mi accorgo che sono le tre e chiedo a Pier se gli va dispostarci a un pub dove andavo qualche tempo fa, un posto più tranquillo, e più comodo, i tacchi m fanno male e sono stanca di stare in piedi.Accetta ma mi dice che purtroppo è a piedi e se ci vogliamo spostare dobbiamousare la mia macchina. Nessun problema, trovo subito le chiavi e appena salgoin macchina mi scuso e lancio sul sedile dietro le mie belle scarpe panna con iltacco vertiginoso,guido sempre scalza. Pier m sorride,.si piega leggermente e miattira a se per baciarmi. La sua mano dietro la nuca e la sua lingua nella miabocca mi sciolgono e rispondo al bacio appoggiandomi quasi completamente a lui.La mia mano sale dalla sua coscia fino al cavallo dei suoi pantaloni la suabocca si sposta sul mio collo e la sua mano accarezza dolcemente il mio seno,ilsuo profumo è inebriante e la mia voglia cresce. Quando riesco a riprendere un po'il controllo di me, lo fermo e gli ricordo che siamo in un parcheggio illuminatodi un locale affollato. Mi sorride di nuovo e ...
«1234»