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La ragazza cinese
Data: 19/07/2020, Categorie: Etero Autore: crowley71
Ultimamente molti bar sono gestiti da orientali. E anche quello che frequento, ultimamente, ha cambiato gestione ed è diventato cinese. E proprio in questo bar ha inizio l’episodio descritto. Era un pomeriggio della scorsa estate e mi trovavo seduto al tavolino di un bar. Non c’era molta gente e i tavolini intorno erano vuoti. Noto sul fondo della sala una ragazza orientale: noto il fisico minuto, i capelli neri lunghi e un viso spettacolare: bellissima, con i suoi occhi a mandorla scuri e le labbra fini, truccate con un lieve lucidalabbra. Era al tavolino che sorseggiava una bibita e intanto scriveva… Non posso fare a meno di notare i suoi piedi: calzava un paio di scarpette estive leggerissime che li lasciavano praticamente nudi, per di più lei teneva le gambe accavallate, dondolando leggermente una scarpetta sostenuta solo dalle sue dita: quindi un suo piedino era praticamente nudo La guardo per un momento, cercando di non farmi notare, più che altro per non farmi figuracce. Le squilla il cellulare e lei risponde, parlando in italiano ma con l’accento tipicamente cinese, per intenderci con le “R” sostituituite simpaticamente da “L”. Involontariamente sento che parla di massaggi e del centro dove lavora; non lontano dal bar. Non avevo mai considerato l’idea di un centro massaggi ma, vedendo quella splendida ragazza e sentendo che fa la massaggiatrice mi viene la tentazione di saperne di più. Aspetto che chiuda la telefonata poi mi avvicino ...
... dicendo «Ciao, scusa ma non ho potuto fare a meno di sentire la telefonata; il bar è quasi vuoto. Sei davvero massaggiatrice? Beh, chissà che meravigliosi massaggi e che dolci sensazioni sai regalare con quelle mani». Lei mi risponde «Si, sono massaggiatrice, lavoro sia nel centro massaggi che a casa su appuntamento. Tu hai bisogno di massaggi?» Le rispondo di lasciarmi il suo contatto telefonico e che ci avrei pensato. Già: ma quale pensarci… Prima la mangio con gli occhi e poi, con una domanda del genere non rispondo subito si? Le dico che l’avrei richiamata nei giorni seguenti. Detto fatto: il giorno dopo telefono e lei mi risponde dandomi l’appuntamento a casa sua per due ore dopo. Arrivo a casa sua e appena mi apre la porta rimango a bocca aperta. Vestaglia in seta nera, gambe e piedi nudi: mi dice di accomodarmi nel salotto chiedendomi se desideravo bere qualcosa. La ringrazio e, mentre sorseggiavo la bibita la guardavo: troppo bella! Poi mi dice di accomodarmi nell'altra stanza e aspettarla, iniziando a prepararmi per il massaggio e spogliarmi. Poco dopo arriva: io ero sul lettino da massaggio, disteso a pancia sotto, con un asciugamano per coprire la “parte meno nobile del corpo”. Si avvicina e si unge le mani di olio: inizia il massaggio dalle spalle, esercitando una leggera pressione in zona collo. Prosegue poi sulla schiena, sento le sue mani sul dorso, poi sui fianchi e… Lei mi chiede: «Ti piace, ti rilassi?» La mia risposta è forse ovvia, ...