1. L'emiro v - il viaggio


    Data: 20/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... guardie in divisa che, in inglese, mi chiesero di seguirle. Mi portarono nel loro corpo di guardia dove un funzionario di polizia mi interrogò sul perché di quel mio viaggio di sola andata. Io, tranquillamente, dissi che ero lì per diventare la moglie dell'emiro Omar XXX. A sentirne il nome i tre uomini trasalirono. Le loro leggi non permettono i rapporti omosessuali ma di fatto la pratica è diffusissima e l'emiro era una personalità di altissimo rilievo ed era impensabile creargli difficoltà.
    
    A quel punto il funzionario, non sò se per avere una certezza su quello che dicevo o perché ero un bel ragazzo dalla carnagione chiara che poteva essere un'occasione da non perdere, mi chiese di dimostrargli in qualche modo se le mie affermazioni erano vere. Anch'io non persi l'occasione. Mi inginocchiai tra le sue gambre, strofinai il viso sulla patta dei suoi pantaloni, continuai con la mano guardandolo negli occhi e potei sentire che qualcosa (!) si stava rapidamente indurendo e, quando era evidente che non riusciva più a rimanere chiuso lì dentro, tirai giù la lampo e gli feci prendere aria. Bello, come può essere un bel cazzo in tiro, lo rimirai un poco e me lo ficcai in bocca sfoderando tutta la mia arte di convinzione.
    
    Lo convinsi tanto che, ad un certo punto, staccò la mia testa e mi disse di darne una dimostrazione anche alle due guardie che erano lì, in piedi, con la bava ...
    ... alla bocca. Obbedii immediatamente e, prima l'una e poi l'altra, e poi ancora il primo ed ancora il secondo, mi alternavo a farli gemere e tremare di piacere. Nel frattempo il funzionario mi calò i pantaloni, accarezzò con voluttà le mie chiappette sempre vogliose, tanto che, come vennero delicatamente aperte, il mio buco roseo si mostrò con una contrazione come a richiamare con un bacio il nuovo venuto.
    
    Inultile dire che fui montato selvaggiamente sia dal funzionario che dalle due guardie e tutti riversarono il loro gradimento dentro di me. Avrebbero voluto anche fare il bis ma non c'era tempo: qualcuno mi stava aspettando all'uscita. Il capo, comprendendo che erano andati oltre il loro mandato, mi chiese scusa pregandomi di non dire niente all'emiro e di non denunciare l'accaduto. Io sorrisi e gli detti un bacio sulla guancia e lo confortai dicendogli che, benché mi avessero usato violenza, non mi avevano violentato, nel senso che tutto era stato di mio pieno gradimento (oltre che loro). Non avrei detto niente a nessuno e mi sarei tenuto tutto dentro, come il loro sperma che in quel momento avevo nel culo.
    
    Felice e soddisfatto uscii da quell'ufficio e raggiunsi l'uscita dove mi aspettava Hammed con una grande Bentley d'epoca, nera con rifiniture d'oro (vero naturalmente). Salii dietro e già mi sentii come un principe (od una principessa, come preferite).
    
    (segue)
    
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