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L'Insaziabile (parte 2)
Data: 23/07/2020, Categorie: Etero Autore: Ninfa
... condurre il gioco, ma come aveva fatto prima lui com me presi i suoi polsi e li portai sopra la sua testa tenendoli stretti nelle mie mani, lui non fece resistenza, si adeguò al mio ritmo. Mi muovevo velocemente, l'orgasmo saliva veloce, ansimavamo insieme, lui mi guardava e alzava la testa per leccarmi il seno. "Lasciami le mani" "No no voglio farti impazzire" "Voglio toccarti, tu sai che posso liberarmi facilmente" "Liberati se ci riesci" Con un colpo secco si liberò, mi prese la testa, mi bacio con cattiveria, lasciò scivolare le mani lungo il mio corpo e mi strinse i glutei, poi mi sculacciò, alzò il bacino facendomi sentire la sua erezione sempre più grossa, stava per venire. Accellerai i movimenti aiutata dalle sue mani, lui spingeva verso di me, io verso di lui, sempre più veloce, i respiri erano corti, i gemiti sempre più acuti, l'orgasmo salí e un'altra volta raggiungemmo l'apice insieme. Crollai su di lui, con il fiatone, il suo cuore usciva dal petto, sentivo il rumore forte. Il mio naso era nel suo collo, lui sapeva di buono, di sesso, di uomo. Mise la sua mano sulla mia testa, mi accarezzava i capelli, aveva gli occhi chiusi, il viso dolce. Amavo la sua trasformazione, durante il sesso era serio, passionale, duro, finito l'atto i suoi lineamenti si distendevano, ...
... il suo sguardo era luminoso, mi guardava con una dolcezza mai vista prima. Saranno stati i nostri 15 anni di differenza, ma con lui mi sentivo al sicuro. Sapevo di poter avere la parte possente di lui e quella dolce, lui comandava a letto, io il suo cuore. "Che cazzo hai fatto?" "Cosa ho fatto?" lo guardai stranita "Mi sono innamorato di te" "Questo è un problema?" "Solo se tu non ti sei innamorata di me" Lo guardai senza rispondere, cavoli se mi ero innamorata di lui, era un po' di tempo che ci frequentavamo e le cose erano andate sempre meglio, ma nonostante tutto decisi di non rispondere, lo baciai e mi distesi accanto a lui. Lui si alzò senza dire niente, entrò in doccia, io rimasi a letto, le mie gambe chiedevano pietà, il mio cuore batteva forte. Come stavo bene nel suo letto, i nostri odori mischiati erano l'odore più buono mao sentito, urlai: " Anche io sono innamorata di te" Chiuse l'acqua della doccia:" "Ridillo" "Cosa?" Uscí dalla doccia velocemente, si mise l'accappatoio e si fiondò in camera: "Fai la preziosa ragazzina?" "Certo vecchietto" L'angolo della sua bocca si tirò in un timido sorriso "Come devo fare con te" "Amami, in tutti i sensi" Lasciò cadere l'accappatoio in terra e si distese accanto a me: "In quanti sensi vuoi essere amata?" "Ora te lo spiego.."