1. Ma che bel giocattolino! (enrico) (2)


    Data: 24/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... inizialmente nel culo: con un unico colpo profondo che gli fa dilatare la bocca in modo innaturale, tanto è il diametro della base della verga.
    
    "Inginocchiati!", chiede il moro al suo compare. Infatti, cercava di raggiungere lo scroto di quello, ma inutilmente, per potergli succhiare i coglioni, mentre la troia si dedica all'asta. Intanto, continua a pistonare negli intestini di Giò tenendogli le chiappe divaricate con le mani per permettere al pubblico di vedere bene la scopata.
    
    L'energumeno castano è praticamente in visibilio: con due bocche che si occupano una del suo cazzone e l'altra dei pesanti testicoli e forse anche del perineo e del buco del culo, è in preda ad una crescente libidine. Si massaggia il corpo facendo scorrere le mani sul petto e giù fino al ventre, per poi risalire e strofinarsi collo e viso per smorzare un po' l'eccitazione.
    
    "Io devo venire, cazzo!", esclama d'un tratto. "Non ce la faccio più!". Fa un respiro profondo e poi aggiunge: "Però prima voglio vedere te scoppiare in uno dei tuoi stupendi orgasmi anali".
    
    Appena pronuncia queste parole, gli utenti che hanno sentito cominciano a chiede che cosa sia questo "orgasmo anale", ma nessuno pare avere la risposta. Intanto, lo stallone castano ha sottratto Giò ad un infastidito energumeno moro che, quando la troia smonta dal suo cazzo, sbuffa aggrottando la fronte. La puttanella viene fatta sdraiare sulla schiena e il castano chiede al moro di tenergli le gambe ben aperte mentre gli sta ...
    ... seduto sulla faccia. Stavolta, il tipo si sputa sull'asta per lubrificarla e quindi si posizione tra le cosce del mio boy precipitandogli dentro completamente e strappandogli un sospiro. Una volta assestatosi bene, comincia a fotterlo come un ossesso, tanto che per la prima volta Giò protesta e porta una mano alla pancia dello stallone come se volesse spingerlo via.
    
    Ben presto, però, il dolore si trasforma in piacere e la mano si sposta sul fianco dell'energumeno per accompagnare il movimento di bacino. La troia solleva il capo e fissa il suo stupratore: annuisce e si guarda tra le natiche. Il suo viso si tende e respira con la bocca aperta. Poi, mette l'altra mano sulla propria pancia e comincia a strofinare; risale verso il petto e strofina anche lì. Poi arriva al collo e se lo massaggia.
    
    "Non... respiro... Non... respiro...!", singhiozza e ansima. Con uno scatto la sua schiena si solleva e si inarca, mentre il capo si abbandona indietro. Lo stallone non smette di fotterlo e il suo corpo viene sbattuto come una foglia dal vento. Dalla gola esce il suono di un rigurgito e il gozzo si gonfia come se avesse dentro un corpo estraneo. Schiuma dalla bocca ed esorbita le pupille. Le braccia scattano verso le spalle dello stallone e le unghie si piantano nella sua pelle.
    
    Va in apnea. Quando riprende a respirare, un fischio accompagna i fiati. "Oh sì! Pompami il cazzo! Succhiami il cazzo col culo, brutta troia!", sbraita il tipo, che emette alcuni rantoli e dà diversi affondi ...