1. Il sequestro (Parte III)


    Data: 25/07/2020, Categorie: pulp, Autore: Rot43

    ... bene che non poteva nulla contro quei balordi e disperata si lasciò cadere sul divano, affianco a Mario con la schiena in avanti e le mani appoggiate sulle ginocchia che coprivano il viso. Dopo pochi minuti, la porta si aprì e Aslan tornò al suo posto. Darko si avvicinò alle scale e i due parlottarono per qualche istante, anche Valerj e Iancu furono distratti dallo scambio di informazioni tra i due, così Mario poté avvicinarsi all'orecchio della moglie dando delle indicazioni su dove fosse nascosta la sua pistola e la pregò di non esitare a recuperarla e ad usarla contro quei balordi se le cose si fossero messe male. Rossana fu percorsa dal terrore, non aveva mai amato le armi e averla in casa non le era mai piaciuto, ma ora sentiva che non avrebbe esitato un secondo ad usarla. Senza essere notata fece un cenno con la testa a Mario, per fargli capire di aver inteso tutto e per bene. Il ceceno intanto ritornò verso il divano e ripresa la sua postazione: : - I vostri figli si stanno agitando e Aslan ha preso delle misure cautelative A quelle parole gli occhi dei due genitori divennero dei fanali, ma Darko continuò : - Uno di voi due salirà a parlare con loro e visto che il mezzasega qui legato come un salame non è conciato molto bene, ci andrai te bellezza e li tranquillizzerai, hai capito? Preoccupatissima Rossana avanzò subito i suoi atroci dubbi: : - Cosa vuol dire che ha “preso le dovute precauzioni”? : - Lo scoprirai presto Aggiunse. : - Ma ricorda che nessuno fa niente ...
    ... per niente, quando avrai finito di parlare con i tuoi figli dovrai darci qualcosa in cambio. E strizzò l’occhi in direzione di suo marito. A queste parole Rossana rimase di sasso. Sapeva bene a cosa sarebbe andata incontro quella sera e ora il pensiero di far saltare il cervello a quegli stronzi che stavano terrorizzando e minacciando la sua famiglia si presentò in maniera audace e risolutiva. Doveva solo arrivare in camera prendere la pistola e puntarla contro il loro capo. Le sue macchinazioni furono interrotte dalla voce del boss, che trattandola da schiava, le ordinò di andare a mettersi addosso qualche straccio di indumento. A quelel parole Iancu la prese per il braccio sollevandola dal divano e la spinse verso le scale, scortandola verso la sua camera. Una volta dentro l’uomo le intimò di sbrigarsi e si fermò sulla porta ad osservarla. Muoversi nuda in casa propria davanti a sconosciuti stava inquietando il suo animo sereno. Aprì l’armadio e tirò fuori il vestito estivo più lungo che aveva, mentre si cambiava il suo carceriere le intimò di far presto e intanto la lasciò da sola per qualche secondo andando ad utilizzare il bagno in camera. La donna si rivestì veloce e approfittando della breve assenza del rumeno, aprì la terza anta dell’armadio dove erano conservati gli indumenti del marito e seguendo le parole di Mario cercò tra essi una scatola che trovò in fondo allo scompartimento. Veloce aprì lo scatolo e dentro trovò la Glok di suo marito. Dal bagno il rumore dello ...
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