1. Coppia indecisa - ii parte


    Data: 30/07/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: cristmass

    ... inoltrammo nel labirinto oscuro dei corridoi del Prive nei quali, qua e la, si poteva ascoltare gemiti di piacere e orgasmi provenienti dalle stanze adiacenti. Io ero super eccitato. Chissà Kat ?????
    
    Trovammo la stanza oscura, scostammo il tendone dell’entrata e entrammo. Non ci si vedeva veramente nulla ….. allora Kat ed io ci abbracciammo ed io la baciai sulla bocca ….. profondamente ……. Ma Kat si staccò dalla mia bocca, e mi sussurrò all’orecchio: qualcuno mi sta palpando il culo !!! In fondo era proprio quello che volevo: ero eccitatissimo. L’abbracciai ancora più forte, mentre il cuore mi batteva a mille, e subito dopo Kat mi disse ancora: adesso sento premere qualcosa di duro sul mio culo, e posso immaginare cosa ……. e una mano mi sta risalendo su per la gamba destra, sopra il ginocchio, sotto la gonna ……..
    
    Il mio sogno erotico era diventato realtà !!!! Mi sbottonai la cerniera, tirai fuori il mio cazzo, che era così duro che rischiava di esplodere dentro i pantaloni, e le dissi: dai Kat, senti come me lo hai messo duro ……. chinati e fammi un bel pompino !! Kat lo prese in mano, ne comprovò la durezza e mi disse: si, ma andiamo in un altro posto. Qui mi stanno infilando mani sotto la gonna fra le cosce per toccarmi la passerina, e dentro la scollatura per strizzarmi i capezzoli, mi palpano dappertutto, e qualcuno sta immaginando di trombarmi il culo, sopra la gonna !!!!
    
    Ed io: che cosa te ne frega Kat, chinati e spompinami. Io sono troppo eccitato al sapere ...
    ... quanto ti desiderano gli altri uomini. E tu non ti ecciti ad avere attorno a te tanti uomini eccitatissimi per il tuo corpo ???? Falli morire, fammi godere !!!! Ma Kat si girò sui tacchi e mi disse: dai, usciamo, torniamo al bar, non mi piace qui.
    
    Cazzo !! E’ stato difficile rimettermelo dentro, ma così feci e tornammo al bancone del bar. Certo non avrei mai costretto Kat a fare qualcosa che non le faceva piacere, la amavo troppo per mancarle di rispetto. E questo lo avevo ben chiaro in testa anche prima di entrare al Prive. Del resto avevo già avuto quello che volevo: eccitazione sessuale, esibizione della mia super mogliettina, prova inconfutabile di quanto piace agli uomini, dimostrazione a lei di quanto eros aleggia nei Prive e della mia superiorità in materia sessuale.
    
    Così tornammo a bere qualcosa al bancone del bar, e mentre io le sorridevo, lei mi guardava fra l’incazzato e lo scioccato, ma alla fine anche lei si mise a sorridere, ricreando così quello spirito di complicità che fra noi è fantastico. Tutto sommato era ancora presto, ed io non avevo avuto nemmeno un orgasmo, così che quando Kat andò al bagno, cominciai a pensare come scaricare le palle, che erano così gonfie da farmi male: un bel pompino su uno dei sofà del bar ….. o una bella scopata in una stanza dotata di finestra per guardoni ….. o magari, se Kat se la fosse sentita, una bella trombata su un lettone vicino ad un’altra coppia stava facendo lo stesso……..
    
    Passai parecchio tempo a fantasticare ...