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Carambola hot
Data: 31/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Angelastella
Era una serata come un'altra, fredda e un po' noiosa. Io e i miei amici, stanchi di star seduti al solito bar a fumare sigarette, decidemmo di andare in un posticino tranquillo in cui c'era la possibilità di giocare a bowling o Carambola. Come al solito, essendo l'unica donna, non presero in considerazione la proposta del bowling e scelsero il biliardo. Oggi, ripensando a quella serata da urlo, capisco il perché. Nella sala c'erano poche persone oltre a noi, per cui con tutta calma scegliemmo le squadre e la partita ebbe inizio. Tra un tiro e un altro i ragazzi continuavano a offrirmi da bere, e presa dal gioco mandai tutto giù, diventando brilla in poco tempo. Loro si accorsero del mio stato di euforia e iniziarono ad approfittarne. "Ehi bambola avanti, imbuca quella palla, lo sappiamo che le stecche le tieni bene in mano" Commenti come questo piovevano giù pesanti, e continuavo a sentire i loro sguardi sulla mia scollatura e sul mio culo ogni volta che mi piegavo. Sotto l'effetto dell'alcool cominciai a prenderci gusto, e pian piano lasciai che si intravedesse il perizoma e il mio seno abbondante, che quella magliettina succinta non riusciva più a contenere. Il primo ad avvicinarsi a me fu Adelmo, con la scusa di aiutarmi. Mi venne dietro e poggió il suo cazzo già duro sul mio sedere tondo. "Guarda Angela, tieni stretta la stecca, punta la palla, prendi la mira e TIRA". Nel pronunciare quest'ultima parola mi diede un colpo di bacino, scaraventandomi in avanti sul ...
... tavolo. Gli altri due, Battista e Carlo, furono felici di vedere le mie tette completamente di fuori, e dopo averle palpate per bene, chiamarono anche i due signori che seduti a un tavolino si godevano la scena. In un attimo fui distesa sul tavolo, mentre le loro mani frugavano ovunque. Mi spogliarono e avvicinarono i loro cazzi. Iniziai a succhiarne qualcuno a casaccio, mentre un altro mi leccava la figa già grondante di umori. Sentivo le loro mani piombare pesantemente sulle grosse tette, e come sempre sentivo qualcuno insultarmi chiamandomi vacca. "Sei una vacca! Guarda che tettone che hai, queste vanno prese a schiaffi! Dai ragazzi, trattiamola da vacca quale è!!" E così fecero. Iniziarono a scoparmi violentemente a turno, tenendomi gambe e braccia bloccate. Ero nel loro volere, avrebbero potuto fare qualsiasi cosa e io sarei stata al loro servizio. Volevo essere il secchio per fargli svuotare i coglioni. Capirono presto che volevo essere la loro schiava e infatti mi buttarono a terra e mentre uno mi inculava dovevo leccare le scarpe degli altri. Senza darmi tregua mi alzaromo la faccia e uno dei due signori che prima erano seduti al tavolino mi ficcò il cazzo giù per la gola, tappandomi il naso. Cercai di resistere più a lungo che potevo, ma quando non ebbi più fiato gli feci capire che stavo soffocando. Nonostante questo continuò a scoparmi la bocca, e per liberarmi gli morsi il cazzo. Da quel momento fu la mia fine. Iniziarono a sputarmi addosso e a picchiarmi con ...