1. Rapita e seviziata


    Data: 05/08/2020, Categorie: Etero Autore: marcoealice1234

    ... ghigno dovuto al trucco colato e le guanciotte piene erano solcate da lacrime di mascara, solo il rossetto, probabilmente di quelli ultra costosi, sembrava essere al posto giusto.
    
    Quello stupido completino da corsa nascondeva un assai piu intrigante corpicino da degustare.
    
    Le tolsi il copricapo e per la prima volta vidi dipinto sul suo volto un' espressione che mai dimentichero, un misto di terrore e sottomissione, sostenne lo sguardo per un breve istante inche non gli abbaia di di indossare la gonna e le autoreggenti che le avevo appena lanciato addosso con disprezzo.
    
    Inizialmente provò ad essere accondiscendente, questo mi semplificò la legatura di gambe e braccia, ma come passai la corda nell'anello sul soffitto iniziò a dimenarsi.
    
    Questo fece esplodere la mia eccitazione, con ferocia estrassi il membro turgido dai pantaloni e la penetrai con vigore fino a far scemare l'erezione,lo estrassi lentamente e baciandola sul collo iniziai a percorre le sue dolci e morbide forme.
    
    Presi le forbici, tirai un lembo di tessuto attillato della maglietta, all'attezza dei fianchi e con un colpo netto lo recisi. La stoffa si ritrarse, dilatandosi mostrava la sua pallida carnagione nordica. Continuai così, lentamente, ...
    ... salendo di tre-quattro centrimetri per volta, avvicinandomi al seno secondo per secondo, finchè non fece capolino il capezzolino, violaceo e gonfio per il freddo umido della stanza. La feci inginocchiare e in breve tempo si ritrovò travolta da una calda esplosione di seme, dritta in gola, che le causò non pochi conati di vomito.
    
    Ormai si erano fatte le undici e come d'abitudine mi sdraiai sul divano, accesi una sigaretta e avviai il televisore per vedere il telefilm. Quarantacinque minuti dopo andai nuovamente a giochicchiare con il nuovo giocattolino, la penetrai a novanta, inarcando la mia schiena e allargando le sue coscie per raggiungere la massima profondità possibile.
    
    Esplodetti nuovamente in un orgasmo ancestrale, contornato da selvaggi grugniti, affondando denti e unghie nella sua soffice pelle vellutata. Presi nuovamente il pacchetto di sigarette, ne estrassi due, una la afferrai con i denti e la accessi inalando una grossa boccata di fumo, l'altra la misi fra le sue ormai non-più-rosse labbra e mi sbarazzai di Lei per sempre..
    
    ((I protagonisti del racconto sono tutti consenzienti e coscenti, nessuno e stato ferito o leso in modo alcuno))
    
    (NO ALLO STUPRO!!!FERMIAMO ABUSO SU DONNE E BAMBINI!!!)
    
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