1. Zia, ti presento un amico


    Data: 05/08/2020, Categorie: Etero Autore: postc

    Sul mio indirizzo email ricevo di tutto. Sfila di email con foto di mogli, madri e richieste di tutti i tipi. Sono noto come l’amico di famiglia, quello che ti “intrattiene” la moglie. Sono una sorta di rapporti cuckold, senza il cuck, fai tutto alla vecchia maniera e via. Con lui informato costantemente via whatsapp, con messaggi e foto e video a corredo delle tue piacevoli scabrosità. Hai voglia a dire che la gente è strana, di quelle perversioni altrui tu ne approfitti e pazienza. La cosa più strana, tuttavia, l’ho ricevuta tempo fa. Quante volte vi è capitato di ricevere una mail tipo questa? Ma come quale? Questa, lo zenit dello standard delle fantasie sessuali: “Vorrei che ti scopassi mia zia”. E so bene, che al suono della frase qualcuno la definirà banale e qualcun altro si limiterà a dire: “Ma questo e tutto?”. E vi pare poco? Mi pare di averlo già detto, di email ne ricevo tante al giorno, di richieste, foto e video. Un campionario di perversa assurdità, che a volte mi coinvolge e a volte mi disincentiva a vivere quello che sono. Cioè “L’amico”, colui che intrattiene e si intrattiene delle fantasie sessuali altrui. Tornando alla fantasia cardine, forse del genere umano, una volta ricevetti da un ventenne, quasi mio coetaneo, una mail particolarissima: “Carissimo amico, sono Mario ho 25 anni e sono pazzo delle tue esperienze. So che tu puoi essere perfetto per il gioco che faccio con mia zia. So che sei dalle mie parti in Salento e quindi sarà facile incontrarci. ...
    ... Intanto ti mando alcune foto di mia zia insieme ad alcuni amici e fammi sapere che ne pensi Ciao, Mario”. Le foto in allegato mostravano una sessantenne abbastanza in carna, formosissima, che aveva un corpo divenuto il promontorio della cellulite. Le immagini, alcune sfocate, altre storte, tutte fatte male ritraevano questa bagascia nuda intenta a farsi toccare da uomini vestiti. La toccavano e basta non andavano oltre. Dal viso di lei, traspariva una finta noncuranza come se dovesse – per gioco – fare finta di nulla”. Incuriosito chiesi spiegazioni e la cosa mi parve più strana ed assurda del solito. In pratica, Mario intrattiene da una decina d’anni dei rapporti “particolari” con la zia Ottavia (acquisita perché moglie dello zio “di sangue”). In pratica ‘sta cretina, ora sessanticinquenne, con la scusa del caldo provocava il povero ragazzo, mostrandosi nuda integralmente. “Tanto non ti scandalizzi, no? Ormai sei grande… se vuoi puoi vedermi sempre nuda, quando sono sola, e puoi toccarmi dove vuoi, ma non lo devi dire a nessuno”, questo gli diceva la signora. Qualche anno dopo, verso i 19-20 anni di lui, aggiunse: “Se vuoi, puoi portare un amico”. Si trattavano di amicizie anche lunghe, che una volta alla settimana, intrattenevano la “generosissima” zia a colpi di “ti siamo voluti venire a trovare”, “ci offri un caffè” e tutto il campionario delle banalità sul tema. Comunque con la zia non si può trascendere: vietato baciarla, vietato spogliarsi e vietato masturbarsi. L’unica ...
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