1. Al parco ...giochi (1)


    Data: 05/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MaskioFrosinone80

    Con questo racconto comincio la saga dei "parchi", o del cruising all'aperto...a cui sono arrivato dopo i 30 anni apprezzandone alcuni aspetti :)
    
    Ricordo, in particolare, una serata di luglio di un anno fa. Arrivai a Roma per cena, per incontrarmi con le mie amiche. Mangiammo assieme a Trastevere e l'ambiente romano notturno cominciava già a stuzzicare il mio "appetito" a metà serata. Così cominciai a immaginare un dopo cena bollente anche se non sapevo come...
    
    Era circa l'una di notte, nel weekend, e salutai le mie due amiche dicendo che avevo sonno. Invece presi la macchina e mi diressi verso l'Eur, in zona "Palombini", il tanto famoso parco sotto Palazzo delle Civiltà.
    
    Per me era la prima volta, arrivai, parcheggiai lungo la discesa che costeggia il parco, e mi misi a guardare per capire l'andazzo. Tra gli alberi, nella penombra, vidi già qualche movimento sospetto :)
    
    Figure maschili più o meno chiare vagavano tra i cespugli e i pini in cerca di sesso.Così mi feci coraggio e scesi.
    
    Nel marsupio tutto l'eventuale necessario: fazzolettini, preservativi, un documento con dieci euro, niente più per non rischiare furti. Scesi e mi inoltrai tra la vegetazione, con la luna piena la visibilità era abbastanza buona.
    
    Cominciai a girare avvicinandomi a quelli che mi parevano essere più "aderenti" ai miei gusti: giovani, magri, vestiti "attuali", ma c'erano anche vecchi, marchettari stranieri e cessi :)
    
    Un primo approccio arrivò all'istante. Mi ero appena ...
    ... avvicinato ad un albero per scrutare un giovane intento a fare pipì, ero attratto dal suo abbigliamento sportivo: scarpe sneakers alte e colorate, pantaloncino corto fino al ginocchio grigio di tuta, felpetta con cappuccio a mezze maniche. Arrivato a distanza "ottimale" notai anche la giovane età sui venti, e un bel viso pulito. Non feci in tempo a pensare a come approcciare che il suo cazzo mi venne messo in bella mostra: non stava pisciando, bensì era duro e attendeva qualcuno che glielo succhiasse. Non feci i complimenti, mi avvicinai, mi abbassai, e misi le mie labbra a disposizione del suo uccello che mi stupì per quanto era largo.
    
    Comunque entrò in bocca senza fatica, e succhiai avidamente per circa due tre minuti fino a che lui mi spostò di colpo e scoppio in una sborrata immensa addosso all'albero li a una ventina di centimetri dalla sua cappella. Si ricompose e manco salutò.
    
    Così ricominciai a vagare...
    
    L'atmosfera di trasgressione era piacevole ma la gente non era tanta.
    
    Erano circa le 3 quando cominciai a vedere un notevole aumento di ombre che si aggiravano nel parco. Segno che il Gay Village li di fronte cominciava a "liberare" ragazzetti, etero curiosi durante la serata magari approfittando di una scusa e lasciando gli amici a ballare per una mezzora mentre loro facevano una "sosta" o gay che, finita la serata, decidevano di cercarsi compagnia.
    
    Così la situazione divenne molto più interessante.
    
    Mi avvicinai ad un gruppetto di tre quattro ragazzi, tutti ...
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