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Villa V.... Diario segreto
Data: 08/08/2020, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: framar61
Al confine con i Paesi Bassi, Villa V� è abbastanza ben raggiungibile dall�Italia arrivando agli aeroporti di Weeze, di Dusseldorf , di Colonia/Bohn. La macchina è d�obbligo, ovviamente. Nei pressi della villa ci sono anche alberghetti carini e poco costosi. Quindi, anche se non facilmente raggiungibile come altri Club più prossimi alle grandi città, può essere una valida alternativa da tenere presente.Come il W�, il G�,l�A�, anche Villa V�, in quanto club �suburbano� offre infatti il vantaggio di gradevoli spazi aperti dove è possibile trascorrere in modo tranquillo e rilassato un intero week end. Non avendo la riviera romagnola o ligure, i tedeschi, non a caso, si sono inventati questa formula di well-sex-ness, per trascorrervi dei periodi di �vacanza interna�, rilassanti ed eccitanti assieme. E se la figa straniera mai e poi mai raggiungerebbe posti così poco ameni per turismo, ecco unire nella formula l�attrattività di business per il popolo femminile, che così vi accorre a frotte.Arrivo nel pomeriggio e cerco di orientarmi un po�. Il movimento femminile è vivace anche se siamo in una giornata infrasettimanale. Ho capito che il posto migliore per vedere il via vai e farsi un po� l�idea è una lounge con la serra vetrata che si affaccia al giardino.Lì vengo accalappiato da una ragazza mora, piuttosto bella di corpo e di viso. Caro, metà tedesca e metà spagnola, sorridente e vivace. E� lì che si �rilassa� tra un esame e l�altro all�università. Bene rilassiamoci assieme, ...
... le propongo. Mi conduce in una camera. Bella grande e con una parete a specchi. Accendo tutte le luci come in un set. Mi siedo su una poltrona e le dico di spogliarsi lentamente. Indossa un tubino di cinz nero stretto che le lascia intravedere bene le forme: il seno gonfio e abbondante, la schiena dritta e leggermente arcuata in lordosi in basso, il culetto da cui partono lunghe e belle gambe fasciate da autoreggenti velate che finiscono in scarpe decolté di vernice nere. E� elegante la ragazza, e me la godo un po� anche così.Tolgo l�accappatoio e inizio a masturbarmi allo spogliarello. Si muove bene, seguendo una musica che ha in testa solo lei, e recitando un po� mi guarda negli occhi fingendosi vogliosa. Pur nella finzione tutto è piuttosto efficace. E� bello vedere un bel corpo che si svela poco a poco. Ecco che il tubino scende dalle spalle lasciando in vista il bel seno turgido, abbondante, che sfida la gravità. Ecco che il tubino sale e lascia in vista le brasillere nere a vita bassa che fanno risaltare culetto e pancino. Indugia un po� sulle mutandine su e giù per creare suspense. Mi alzo e, nudo, mi unisco alla sua danza davanti allo specchio. Me la giro di schiena e le punto subito il cazzo duro bello orizzontale sulle mutandine, proprio all�altezza del buco del culo, come a volerla inculare di botto. Abbracciandola in vita con la destra, le allargo braccia e gambe con la sinistra, incollandola allo specchio tutta aperta. Intrufolo il mio cazzo sotto le mutandine e ...