1. Resister non si può, al ritmo del jazz


    Data: 08/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikirn82

    Ho pubblicato questo racconto due giorni fa, per errore l'ho cancellato. Lo condivido nuovamente e mi scuso con chi lo ha già letto. Buona lettura.
    
    Anna è andata a Bagno di Romagna con Silvia, sua cugina. Le ho regalato tre giorni di terme, l'ultimo periodo è stato duro per lei. È mercoledì sera e non so che fare, ho voglia di uscire. Scrivo a qualche amico, nessuno ha intenzione di schiodarsi dal divano. Guardo Facebook, tra gli eventi trovo un concertino jazz in un piccolo locale del centro. Prendo la bicicletta, non è per nulla freddo.
    
    Quando arrivo mi viene chiesto di fare una tessera per entrare, lascio il mio nome e sfrutto subito la consumazione compresa col tesseramento. Il club è piccolo, un bancone ben fornito si allunga sulla destra. In fondo c'è un palco con tanto di sipario, davanti tavoli e sedie sono sistemati in maniera fitta.
    
    Il barista mi porge il calice di pinot che gli ho chiesto, lo prendo e mi siedo ad un tavolino defilato sulla sinistra. Ci saranno una ventina di persone, sul palco gli strumenti riposano in attesa dei musicisti. Nell'impianto riconosco la tromba di Miles Davis, mi rilasso contro lo schienale della sedia.
    
    Un ragazzo sbuca dal nulla sul palco, batte due volte sul microfono e saluta. Il pubblico interrompe le chiacchere, in sala scende un rispettoso silenzio. È giovane, non credo arrivi a 25 anni. Ha dei capelli neri molto corti, non vedo il colore degli occhi sotto le lenti degli occhiali. Il viso è magro come il resto ...
    ... del corpo, ha un qualcosa nell'espressione che attira la mia attenzione. Le luci si abbassano.
    
    -Come dicevo, buonasera a tutti! Grazie per essere qui, io sono Claudio, suono il contrabbasso. I miei compagni di avventura sono Mario, Lucio, Andrea e Noemi. Buon ascolto!
    
    Scendono le luci, la musica inizia, sono molto bravi. Noemi ha una voce deliziosa, ma io continuo a guardare Claudio. Sembra in trance mentre suona, sento pulsare nelle mutande. Dopo due ore di bellissimo jazz i ragazzi posano gli strumenti, nell'impianto del locale torna la musica del dj. Li osservo mentre sistemano le loro cose, finisco il secondo bicchiere della serata e mi avvicino.
    
    -Complimenti ragazzi, mi siete piaciuti molto.
    
    Noemi si gira e mi ringrazia, io guardo Claudio impegnato con la custodia del contrabbasso. Chiedo se qualcuno di loro vuole bere con me, Claudio e Lucio accettano volentieri. Gli altri devono andare via subito, l'indomani li aspetta il lavoro. I due ragazzi invece sono studenti universitari, quindi abbastanza liberi di gestirsi.
    
    Ordino una bottiglia di prosecco con tre calici, Lucio è molto spigliato e rompe il ghiaccio.
    
    -Allora Michele, cosa ci fai qua?
    
    -La mia compagna è via per qualche giorno, avevo voglia di uscire. Mi piace il jazz, è rilassante e sensuale. Quindi eccomi qui.
    
    Claudio rimane in silenzio, mi guarda di sfuggita.
    
    -Come dicono gli Aristogatti, resister non si può al ritmo del jazz! Suoniamo insieme ai ragazzi da un annetto ormai, per ...
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