1. Venerdi sera


    Data: 10/08/2020, Categorie: Etero Autore: Campano

    ... reggiseno e in un attimo tirò fuori le tette che quasi traboccavano da quel vestito strettissimo. Presi a succhiarle come un matto mentre lei mi sbottonava il jeans. Si staccò, mi mise spalle al muro e si inginocchiò alzandosi leggermemte il vestitino. Eravamo mezzi nudi in mezzo a quelle case, ma non capivo nulla. Il tempo di sentire la sua lingua da sotto le palle che annullai ogni pensiero. Le tenevo i capelli e intanto lei mi insalivava il cazzo. Quando arrivò sulla cappella, sentii il suo piercing sul buchino e cominciai ad ansimare come poche volte mi era capitato di fare. Inizialmente leccava soltanto, avvolgendo la cappella e scendendo fino alle palle. Poi saliva di nuovo e mi faceva sentire la punta della lingua nel buchino, meravigliosa. Dopo la birra aveva la lingua fredda e dato che ero accaldato, quel fresco sul cazzo mi faceva impazzire. Poi passò a succhiare e lì non potetti più resistere. Dopo un buon quarto d'ora di quel meraviglioso pompino sborrai come una fontana. Ma fu quasi una sborrata liberatoria, come quando devi farla e la trattieni e non ne puoi più. Mi liberai nella sua bocca e bevve senza mai staccarsi. Ci scambiammo nuovamente il numero, poichè io l'ho cambiato da poco e molto probabilmente dovrò rivederla domenica sera. Se succederà qualcosa forse ve lo racconterò. Intanto grazie ancora una volta per avermi letto.
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