1. Sabine: La francese ci prende gusto


    Data: 12/08/2020, Categorie: Etero Autore: alybas

    Storia vera Sono tornato da qualche giorno, viaggio molto per lavoro, stanco e non volevo altro che riposare. Sono sempre teso quando sono stanco e anche famelico, mi mancava una donna con cui godere, con cui gioire. Bruciavo di voglia. Non sapendo cosa fare ho acceso il computer ho visto in rete qualche cosa che mi ha eccitato e mi ha permesso di masturbarmi. Ho cercato nelle attrici i volti e le fisionomie di donne conosciute. Ho fatto due masturbazioni una di seguito all’altra e così mi sono sentito di aver sfogato nell’immediato le mie pulsioni più potenti, quelle meno facili da gestire, ma il cazzo era di nuovo in tiro dopo mezza ora. Non avrei potuto tirare seghe tutto il giorno. Sono per il sesso vero, rapporti pieni, coinvolgenti e soprattutto gratificanti. La mia disperazione aveva raggiunto il culmine. Avevo chiamato Brigitta, il mio pronto soccorso. Era, infatti, sempre lei a darmi l’opportunità di godere anche senza particolari preavvisi. Mi ha risposto calda, sembrava pronta, ma non era in città e quindi non ha potuto soccorrermi. Mentre pensavo a come fare ho visto Sabine che era appena ritornata, aveva fatto acquisti e scesa dalla macchina, stava trasportando tutte le buste. era stata al supermercato, poi l’atmosfera natalizia….. Muoio da sempre per lei, per il suo corpo, per il suo modo riottoso di fare l’amore, ma mi stimola ancora più il fatto che sia la cognata di Brigitta. Se Brigitta è l’anima carnale Sabine la francese si è sempre dimostrata poco ...
    ... incline alle avventure, è una realtà complicata, perennemente in crisi. Ho fatto e le faccio ancora una corte serratissima ma questo mi ha consentito di possederla una sola volta. Lei ha avuto un lungo periodo in cui ha sofferto per aver tradito suo marito e per molto tempo non ha voluto vedermi. Sono stato molto paziente con lei, con le sue indecisioni, con le sue paure e le sue fragilità. Più io impazzisco per lei più lei cerca di evitare per quanto è possibile il solo incontro con me. Nonostante il suo tentativo di sfuggirmi siamo dediti ad un’attrazione fatale. E’ venuta un’unica volta nel mio appartamento. Ho avuto modo di farla mia con difficoltà ma l’ho fatta finalmente mia nel vero senso della parola, con tutti i crismi. L’ho posseduta in ogni parte possibile, e poi solo pomiciate, toccate, e qualche bacio rubato. Sapevo chiaramente che dopo quella prima volta incontrandola da solo a sola l’istinto avrebbe prevalso inevitabilmente. Le occasioni di vederla per me non erano molte ma lei non poteva vivere serrata in casa. Più volte avevo cercato un’occasione ma Sabine aveva costruito una corazza, era progressivamente divenuta sempre meno disponibile, specie da quando suo marito è rimasto menomato da una brutta malattia. In conseguenza di ciò l’uomo esce veramente di rado e questo non mi ha mai permesso di raggiungerla a casa sua, farla capitolare nelle sue mura amiche, e ovviamente lei da me non sale più. Le uniche speranze erano quando il marito andava a terapia ma Sabine non ...
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