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Sul filo del desiderio
Data: 16/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: kymco
... obbligarlo a scoparmi lì, ancora vestita, scostando il lembo di stoffa che mi copriva a stento la figa. Volevo essere presa sul pavimento, senza dolcezza, senza preliminari, penetrata volgarmente da un martello pneumatico. Un martello molto grosso e con un minimo di fantasia, in grado quindi di prendermi e scoparmi a pecora, sopra la scrivania, contro il muro, a cucchiaio, o a forbice e che infine mi venisse in faccia, senza rispetto, sporcandomi i capelli e facendomi colare il trucco. Spossata dopo un orgasmo interminabile, a tratti multiplo, spensi il getto della doccia e, carponi, tentai di rialzarmi. Ancora avvolta nell’accappatoio a nido d’ape, stesa sul letto, colta da un impulso improvviso, afferrai il cellulare e telefonai ad A. “Mi sono liberata adesso, se vuoi ancora che ci vediamo”. “Vengo a casa tua se mi scrivi l’indirizzo”. “Perfetto, te lo mando subito”, rispose una voce che era la mia, ma che usciva direttamente dal basso ventre e che non rispondeva sicuramente agli input del mio razionalissimo cervello. Slacciai la cinta e sfilai la spugna leggera, restando così, nuda, ad aspettarlo..