1. Lezioni di kizomba


    Data: 16/08/2020, Categorie: Etero Autore: luxlecce

    Frequentavo da un paio d'anni una scuola di latino-americani e nell'ultimo anno mi ero appassionato molto alla Kizomba, un ballo molto passionale che sta andando tanto di moda. Andavo tre volte alla settimana a scuola e conoscevo tanta gente e soprattutto tante donne tra cui Flavia. Lei era una frana soprattutto perchè per lavoro era costretta a saltare diverse lezioni e mi chiese, a mia grande sorpresa, di darle qualche lezione fuori dalla scuola. Accettai ma le dissi che l'unico posto dove potevamo provare era la mia casa al mare e lei accetto sorridendo. Avevamo appuntamento al bar accanto la scuola la mattina seguente, prendemmo un caffè e ci avviammo al mare, un luogo isolato lontano dalla città, lontano da occhi indiscreti.
    
    Lei era vestita con dei leggins neri, scarpe tacco dodici e camicetta legata alla vita, molto sexy da brava kizombera, ma non mi ero fatto venire nessuna "fantasia" perchè mi ero autoimposto di non avere nessuna storia con le altre allieve della scuola, perchè quella era per me un isola felice dove rilassarmi, scaricarmi e divertirmi senza alcuna complicazione.
    
    Appena arrivati dissi “Dai, cominciamo” e subito feci partire la musica per fare un pò di riscaldamento separatamente con i passi base.
    
    Si stava impegnando. Mi sembrava quasi brava, ci stava dando dentro. Le ordinai di ripetere una figura iù volte e non riuscii a non notare le sue forme. Era piccolina e molto soda. Io mi ero messo per l’ennesima volta quei boxer troppo ...
    ... larghi.
    
    Quando fui soddisfatto iniziammo a ballare in coppia, corpo a corpo. Quei boxer erano troppo larghi e il mio pene strofinandosi su di lei si gonfiafa sempre di più. Cominciai a sentire il mio pene sbattere sulle sue gambe e sul suo ventre.
    
    “Speriamo non se ne accorga” pensai.
    
    Ad un tratto mi accorsi che stavamo per perdere l'equilibrio e per non cadere mi aggrappai a lei.
    
    Cademmo entrambi. Senti il suo seno sul mio petto.
    
    Il mio pene in men che si dica divento duro come un muro e saltò fuori dai boxer. Era appoggiato sull’ interno della sua coscia destra. Vidi le sue guance diventare rosse e la sua espressione diventare imbarazzata. Pensai fosse finita, mi avrebbe sputtanato!
    
    Ad un tratto la sua espressione cambio e con un sorriso mi disse:“ah era questo che sentivo prima?”
    
    Prima che potessi rispondere mi baciò!
    
    Si sistemò meglio su di me e il mio pene si appoggiò sulla sua vulva e sull’ano. cominciò a muovere il bacino come se l’avessi già penetrata. Con le mani le toccai i glutei. Erano sodi e avevano una bella forma. Con una mano premetti il glande tra i suoi glutei, contro il suo ano. Si scostò e afferrò il pene. inizio a masturbarmi in modo lento e con dolcezza. Le tolsi la camicia e comincia a baciare i suoi seni, mi piaceva leccare e mordicchiare i suoi capezzoli. Era troppo bello sentirla gemere si piacere.
    
    Finalmente eravamo tutti nudi. La sua testa saliva e scendeva. Tra i folti capelli lunghi e neri vedevo le sue labbra avvolgermi l’uccello. Mi ...
«12»