1. La passione per i nonni


    Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: TATO

    E' sempre stata la mia passione, incontrare e conoscere persone anziane, forse perché non ho mai conosciuto i miei nonni, e forse perché, quando ero adolescente, e con ormai spiccati segni di omosessualità, spesso rimanevo a casa di una coppia di anziani, vicini di casa. Mia madre era al lavoro, e non apprezzava il fatto che rimanessi sola in casa con a disposizione la sua biancheria, visto che più volte si era accorta che la indossavo di nascosto, e in più occasioni mi aveva diciamo, pescata mentre , indossando i suoi capi, mi atteggiavo a donna vissuta, e quindi, era logico che non cercasse di aiutare ulteriormente la mia fantasia femminile. Quindi al ritorno da scuola, rimanevo alcune ore da loro, erano, tra l'altro, anche simpatici, un po' rompi, dato l'età, ma con mè buoni, anche se chiaramente si erano accorti, del mio indirizzo sessuale, e poi verso la maggior età, la cosa si notò, in maniera impressionante, anche se devo dire che a mè, faceva solo piacere. Poi un giorno, successe un fatto molto strano, la moglie di Aldo, Maria, si assentò un paio di giorni, per far visita a una sorella sul lago maggiore, e così, passai due pomeriggi con Aldo, che stranamente, fù meno burbero del solito, anzi, appena arrivai a casa loro, mi disse se volevo passare il pomeriggio a casa mia, visto che sicuramente mi annoiavo a rimanere da loro, accettai subito, accidenti per il pomeriggio avrei avuto a disposizione l'intimo di mia madre, entusiasta dissi di si, Aldo mi aprì la porta e ...
    ... mi disse che mi richiudeva dentro, perché se fosse arrivata mia madre mi sarei dovuta nascondere , e così fece, mi ritrovai carcerata nell'eden delle donne, in un attimo er nuda, e per un'oretta circa provai i capi nuovi di mamma, gli slip, i reggicalze, le scarpe, stesso mio numero, ero al massimo, eccitatissima, mi ero già masturbata una volta, e con l'ausilio di una zucchina, mi ero donata una serie di godimenti anali. Poi ad un tratto, notai una presenza sulla porta, era Aldo, che mi osservava, rimasi pietrificata, cercai di nascondere, ma cosa nascondevo, un casino di roba sul letto, che vergogna pensai, ma lui tranquillo entrò in camera, e notai che aveva aperto la cerniera, e che pendeva un cazzo pazzesco, non del tutto duro, ma con una cappella bestiale, e si sedette sul letto. Bene frocetto, ora non sei più un ragazzino, hai compiuto diciotto anni, e sei pronto, per anni ho fantasticato su di tè, ma era tabù, ora sei pronto, anzi pronta, sono anni che sappiamo che sei frocio, intanto mi accarezzava una coscia, e e sappiamo perché tua madre non ti lascia sola in casa, e si avvicinò di più, poi mi prese la testa tra le mani, e mi baciò in bocca, e sentire la sua calda lingua mi sciolse, persi quasi i sensi, e ricambiai, era il mio primo bacio con la lingua, e lo facevo a un uomo, poi mi fece alzare, e camminare per la stanza, ammirandomi. La cosa che poi feci, condizionerà tutta la mia vita, e le scelte di parecchie persone, con gentilezza, mi fece inginocchiare, e mi ...
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