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L'amico trovato in autobus
Data: 21/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn
... faccio la troia aiutando il suo ritmo con il mio culo in controritmo. Esplode dentro di me con un urlo a fatica soffocato, sento il pulsare degli schizzi che caldi entrano dentro me, uno, due, tre , quattro, cinque lunghi e possenti, poi lo estrae e altri tre schizzi mi arrivano sulla schiena e sulle chiappe, poi alcune colate di sborra che cascano dalla coppella. Ha goduto bene penso fra me quando mi reinfila il cazzo dentro e mi sbatte per altri cinque minuti. Poi esce e sospira felice. “gran bel culo. Da lavorare ancora un bel po e goderselo” Mi alzo per andare i bagno, lo sperma comincia a uscire e scendere dal buco aperto. Mi indica la porta, e passandogli a fianco mi allunga un asciugamano, vado a lavarmi mentre mi lavo, semicoperto dal rumore dell’acqua del bidet, sento che parla con qualcuno, con voce sommessa. Non capisco perchè non ho sentito aprirsi la porta di casa, a mano che stesse canticchiando qualcosa. Tormo nella sala e mi porto sul letto e mi distendo mentre lui va in bagno a lavarsi. “tienti pronto che adesso c divertiamo davvero” Mi dice mentre socchiude la porta del bagno Non sta dentro tanto. Torna e si siede sul letto, mi fa sdraiare con il cazzo fra le sue gambe ed il culo sopra. Obbedisco e comincia a divertirsi accarezzando il buchetto, facendogli cadere della saliva, entrando con una o due dita e giochini vari. Si allunga, dal cassetto del comodino esce un fallo di plastica nero di belle dimensioni. Lo vedo e mi preoccupo. Lo insaliva ...
... bene e poi lo appoggia allargando il mio buco tirando le chiappe un po’ in tutte le direzioni. Penetra piano ma entra. Il mio culo si dilata bene e lo accoglie lentamente. Lui con pazienza si diverte e ora inizia a premere per affondarlo dentro me, nelle mie viscere. Piano piano me lo fa entrare tutto, quasi 25 cm. Un’enormità che credevo non potesse mai entrare lo ruota piano e inizia a scoparmi alzandolo e abbassandolo, ruotando per farmelo sentire ancora più grande di quello che è. Passato il fastidio e la fatica della penetrazione, una volta dilatato bene , lo accetto con piacere e inizio a godermi quell’abuso che mi ha messo e con cui si sta divertendo. Il buco teso intestino pieno di quel plasticone siliconico, morbido e grosso mi costringe a rilassarmi per riceverlo senza dolore e il piacere arriva lentamente con l’abituarsi a questo grosso corpo estraneo e non “vivo” Un cazzo normale è in te questo così grosso è un corpo estraneo, che riempie e sposta tutto dentro, un qualcosa che senti, che ti apre, ti allarga ma non è in sintonia con il corpo, è un eccesso e anche se mi piace lo resta. Gioca così per almeno una ventina di minuti, per più della metà è fastidioso, ma poi un piacere limitato e solo adesso comincia a essere godimento. Il rumore delle chiavi nella toppa, lo scrocchio della serratura, la porta che si apre. Io faccio per scattare e mettermi fuori dalla vista. Mi blocca. “Tranquillo sono i miei coinquilini, lo o avvisati prima che c’eri tu e che ...