1. Correre fa bene


    Data: 21/08/2020, Categorie: Etero Autore: desiderioadamante

    Mi è sempre piaciuto andare a correre, lo ritengo necessario per il benessere fisico e mentale.
    
    Ho sempre percorso strade diverse l'una dall'altra per non farlo diventare noioso, ma da un po' di tempo percorrevo la stessa strada: sia all'andata che al ritorno.
    
    Speravo che potesse un giorno capitarmi l'occasione, di poterla incontrare fuori da casa sua, che potesse invitarmi ad entrare.
    
    E' successo, finalmente, un giovedì pomeriggio, mentre passavo proprio davanti casa sua, lei stava scendendo dall'auto, era appena tornata dal lavoro.
    
    Appena uscita dalla macchina, mi vede, fa un sorriso e con la mano mi saluta; rallento, mi avvicino e fortunatamente ancora non troppo affaticato da essere particolarmente sudato, ci salutiamo con il solito doppio bacio alle guance, come da sempre facciamo.
    
    - Ciao! - mi dice - Ma chi te lo fa fare con questo caldo di andare a correre!, io non vedo l'ora di rientrare in casa per buttarmi sul divano e rilassarmi! - e sorride.
    
    - Hai ragione - rispondo - Ma dopo una giornata di lavoro è anche bello distrarsi e poi con queste belle giornate di sole, chiudersi in casa non mi piace.
    
    - Vieni, dai, entra a bere un bicchiere d'acqua fresca - mi invita - poi torni alla tua pazzia della corsa! - e ancora sorridente mi fa l'occhiolino.
    
    Cerco di fare il sostenuto e le dico: - Non preoccuparti, sei appena tornata vorrai fare una doccia, rilassarti, io proseguo...
    
    Lei dandomi un colpetto al braccio insiste: - Entra, bevi e te ne ...
    ... vai! -
    
    - Va bene, grazie.
    
    Si volta, piega leggermente la gamba appoggiandola al muro, per sollevare la borsa alla ricerca delle chiavi, si china leggermente abbassando la testa verso la borsa, come volesse entrarci dentro e non posso fare a meno di squadrarle la schiena e il sedere stretto nei jeans.
    
    Apre, entriamo e la sala è buia dato che le serrande sono abbassate per non far entrare il calore dall'esterno.
    
    Mi guardo intorno, lei va in cucina, accende la luce, prende l'acqua dal frigo e la versa in due bicchieri.
    
    Torna da me e le dico - certo che questa casa è grande per una persona sola -
    
    - Hai ragione, in più, tra lavoro e amici ci sto poco, sono sempre in giro!
    
    Mi porge il bicchiere, abbozza un brindisi e si scola l'acqua, io no.
    
    Rimango con il bicchiere in mano e la guardo, allora lei:
    
    - Che fai? Non bevi? - e fa un piccolo passo verso di me, mi prende la mano con il bicchiere e la solleva invitandomi a bere.
    
    Quel contatto, è stato come una scossa, una scintilla scattata nella mia testa...
    
    "Ora o mai più" ho pensato tra me.
    
    Con l'altra mano, ho stretto la sua e l'ho tirata a me, non ha opposto la minima resistenza, anzi, solleva leggermente il viso verso di me incrociando gli sguardi, appoggia il bicchiere sulla mensola e mi prende l'altra mano.
    
    "Ci siamo", mi piace il suo profumo, lo sento avvicinandomi al suo collo, lo bacio e sento su di lei un fremito, sento che le piace il mio contatto; mi abbraccia i fianchi e poi con le mani ...
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