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Il fidanzato di mia sorella 21
Data: 24/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
... mi ci sputa dentro ed io ingoio la sua saliva e infine mi alza, mi spoglia e mi mette a pecorina sul letto. Il mio futuro patrigno si avvicina alle mie spalle e poggiando la sua mano destra sul mio coccige, spinge il suo cazzo di nuovo nelle mie carni ed in un attimo e’ ancora dentro di me. Io emetto un gemito di goduria ma anche di sollievo perché finalmente posso riprovare di nuovo il suo cazzo, quel meraviglioso randello che ha aperto la strada a diversi ragazzi e ragazze compreso mio cognato Pedro. Rafael inizia a scoparmi poggiando le sue mani sulla mia schiena mentre io arpiono il lenzuolo oppure, vicendevolmente, poggio la mia testa sul materasso aprendo così ancora di più il mio culo che viene stantuffato senza sosta. Avere le mani di Rafael che mi accarezzano il corpo mi fa eccitare, sono le stesse mani che ogni notte toccano il corpo della mamma e allora riprendo a segarmi. “Ho sempre desiderato scoparti ancora”, fa Rafael “Anche io volevo…aaahhh…il tuo cazzo”, gli rispondo mentre mi scopa “Da quando abbiamo smesso di scopare mi sono fatto altri ragazzi e ragazze ma nessuno ha il culo come il tuo. Nessuno e’ come te” Ci credo. Prendetelo come una sviolinata verso la mia persona, ma come me non c’e’ nessuno. Riesco a convertire anche il più eterosessuale al mondo perché come prendo io il cazzo nel culo, nessuna delle loro donne lo fa. Rifiutano per paura o anche semplicemente perché si accontentano di prenderlo nella figa privandosi del piacere di ...
... fare sesso anale. Rafael prende le mie braccia e facendo forza su di esse tirandole verso di se, mi fa muovere il culo contro il suo inguine mentre poggio sul materasso la mia testa che per le spinte che mi da l’argentino, finisce sotto il lenzuolo tanto da farmi sembrare uno struzzo con la testa dentro la sabbia. Mi tiene per i polsi e con le sue grandi mani inizia a farmi male continuando a penetrarmi quindi non capisco più se provo dolore per l’inculata oppure perché mi sta stringendo talmente forte i polsi che non sento quasi più fluire il mio sangue fino all’estremità delle dita. Quando mi lascia, fa cadere le mie braccia sul letto come due pesi morti, vorrei riposarmi un po’ perché le scapole mi fanno male ma invece mi fa sollevare e mi scopa tenendo le mani intorno al collo. “Vuoi di nuovo assaggiare il mio piscio?”, mi domanda “Dovevo fare…uuuhhh…la doccia” “Useremo l’ acqua di mia produzione”, fa Rafael usando un tono autoritario “Ne hai per molto?”, gli chiedo stremato dalla sua scopata e da quella che mi sono fatto poco tempo prima con Antonio “Che cazzo significa, puttanella? Ora ti faccio vedere io” Non avessi mai osato rivolgergli quella domanda. Mi lascia la testa poggiandomela ancora una volta sul letto e tenendo la mano sinistra sulle mie chiappe, usa la mano destra per tenermi fermo per il collo spingendolo contro il materasso quasi strozzandomi o decapitandomi tanto da farmi perdere un po’ i sensi. Mentre mi scopa mi da delle sculacciate al ...