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Centocinquanta
Data: 25/08/2020, Categorie: Etero Autore: Browserfast
... tutti e tre. Con noi c'era suo figlio, David, otto anni. L'ho vista stasera nella hall e l'ho invitata a bere una cosa. A me non ha chiesto soldi.*************************************************New York. Sono in una stanza dell'hotel Park Central, sulla Settima. Seduto sul letto, sto finendo di vestirmi. è da poco sorta l'alba. Sulle lenzuola c'è Paola, una hostess/traduttrice congressuale. è napoletana. è sdraiata a pancia in sotto, e mi guarda languidamente. Se mi volto verso di lei posso vedere la sua schiena e il suo sedere. Non posso dire che sia stata una grandissima scopata. E non posso nemmeno dire che la ragazza sia matta, ma certamente non ha tutte le rotelle a posto. Mi ha appena confessato: "è stata la notte più bella della mia vita". Figuriamoci le altre. Con lei siamo d'accordo: ci vedremo davanti all'ingresso principale del Plaza alle undici. Devo sbrigarmi, il mio aereo parte alle dieci. Per fortuna la mia valigia è pronta.**************************************************Roma, quartiere Salario. Casa mia. Una giovane donna seduta su una sedia si sta masturbando. Introduce due dita nella vagina poi le tira fuori e si accarezza il clitoride. Poi torna a penetrarsi furiosamente. è senza indumenti dalla vita in giù, poi indossa solo un paio di scarpe da ginnastica e dei calzini. Ha il mio ...
... cazzo in bocca. Si chiama Hildegard, è tedesca. Si è lasciata condurre docilmente nel mio appartamento. Ha appena avuto un orgasmo salendo sopra di me in poltrona, afferrando il mio sesso e affondandolo dentro di sé. è venuta dopo pochi secondi in un crescendo di "ya, ya... YA!". Ora conduce il gioco.*************************************************Roma, quartiere Montesacro. Lucia sdraiata sul letto mi dà le spalle, cerca di addormentarsi. Prima di spogliarsi e di mettersi il pigiama mi ha chiesto di voltarmi. Ci siamo baciati tutta la serata, è stata lei a dirmi "dormi con me questa notte". è appena tornata dall�Inghilterra, dopo due mesi e mezzo. Siamo molto amici, anche troppo. Io la amo da un anno, ma lei non lo sa. La amo tantissimo. Prima di oggi non ci eravamo mai baciati, nemmeno avevamo mai camminato mano nella mano. Io la chiamo Giovanna d�Arco. Adesso la mia mano corre sotto il suo pigiama, le impugna una mammella. Lei si volta, posso sentire la sua voce stanca e, nel buio, immaginare i suoi occhi delusi: "Robe', ma perché dobbiamo fare sta cazzata?".****************************************Sette donne, sette storie.Con due denominatori comuni.Il primo sono i centocinquanta giorni lungo i quali si svolge questo racconto.Il secondo sono io.CONTINUAbrowserfast@ymail.comhttp://browserfast.tumblr.com/