1. Come conobbi il sesso con l'amica della mamma...


    Data: 26/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: sense40

    ... a rete e le scarpe. La peluria sul monte di venere era ridottissima. Il seno sodo con i capezzoli ritti. Lei mi guardò e mi disse:
    
    β€œ Vieni che prima ti insegno qualcosa che ti piacerà e poi ceniamo.”
    
    β€œ Come ceniamo. Sono le 2!” E mentre dicevo cosi mi venne un'erezione che mai avevo avuto in vita mia.
    
    β€œ Certo che ceniamo. Tu sarai mio per tutto il pomeriggio! Anzi per tutto il tempo che ne avrò voglia!”
    
    Mentre mi parlava si stuzzicava il clitoride e poi si leccava le dita. Questa situazione iniziava a piacermi. Marianna era una bella donna e già più di una volta mi era capitato di masturbarmi pensando a lei.
    
    β€œ Da questo momento io sarò la tua maestra e tu sarai il mio allievo ubbidiente! Dai, raggiungimi in camera.” E così dicendo si girò e sculettando vistosamente si avviò in camera da letto.
    
    La raggiunsi in un attimo. Lei si era distesa sul letto con le gambe aperte. Mi avvicinai al letto e mi spogliai nudo.
    
    β€œTi piace la mia passerina? Dai, lo so che ti piace e che l'hai sognata tante volte mentre ti masturbavi. E adesso ti insegnerò tutti i suoi segreti.”
    
    Il mio cazzo iniziò a pulsare. Era ritto come un palo di ferro. Mi faceva quasi male. Avevo bisogno di liberarmi. Me lo presi in mano ma lei subito mi fermò: β€œLascia stare quel bel pisellone. Penseremo a lui dopo. Avvicinati e leccami la passera. Lo sai fare?”
    
    β€œ No...non credo...non l'ho mai fatto...” Ero imbarazzato, eccitato, incapace quasi di capire in che situazione mi stavo trovando.
    
    β€œ ...
    ... Hai mai limonato con una ragazza?”
    
    β€œ Si, quello si...”
    
    β€œAllora pensa che la mia passera sia una bella bocca carnosa. Appoggiaci su le tue labbra. Dai piccoli baci e piccoli colpi con la lingua. Stuzzicami il clitoride fino a farlo diventare duro di piacere. Baciami le cosce nell'interno, sull'inguine e leccami dal monte di venere fino all'ombelico e poi ritorna a fare tutto daccapo.”
    
    Io obbedii e iniziai a fare quanto mi aveva detto, sperando di esserne capace. Iniziai a sentire l'odore dei suoi umori, a gustare il suo sapore. Iniziai a lavorare con la lingua sul clitoride fino a quando non lo vidi uscire ben eretto. Era bello grosso, lo stringevo fra le labbra delicatamente e la sentivo mugolare e muovesi per il piacere sempre più forsennatamente.
    
    Mi prese la testa fra le mani e me la tenne stretta e vicino alla sua passera come se volesse farsi scopare con la lingua. Iniziai a leccarla sempre più velocemente, la mia lingua si faceva strada in quell' apertura calda e morbidissima fino a quando, dopo un tempo che mi parse interminabile, iniziò a stringermi i capelli così forte che quasi mi li strappò e dal suo sesso non iniziò ad uscire copiosamente il suo liquido che iniziai a leccare avidamente.
    
    Ero arrapatissimo, il mio membro era gonfio. Pensai in quel momento che se solo ci avessi posato spora un dito sarei venuto. Marianna sembrava stremata e mi disse:
    
    β€œStai imparando bene. Sei un bravo allievo. Vieni sopra di me e baciami.”
    
    Mi sdraiai sopra di lei, ...