1. La prima volta a caccia di coppie carsex


    Data: 27/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Toscomaturo

    Ero incuriosito dalle storie di dogging e carsex che avevo letto in giro su Internet, e avevo deciso di provare. Certo, il voyeurismo mi ha sempre eccitato, ma fare il guardone nascosto tra le frasche non è che fosse la mia massima aspirazione. Però l’idea di un coinvolgimento diretto con coppie sconosciute e disponibili è sicuramente un’altra cosa. Così presi a informarmi su luoghi, modalità e tempi. Mi misi anche in contatto con un sedicente esperto di Carsex e Dogging su un sito di scambisti, il quale mi diede suggerimenti utili, come quello di presentarsi sempre tranquillo, pacifico, magari ben vestito, in modo di essere rassicurante, e di non lasciare mai l’auto troppo lontana, in modo che magari si veda anche la targa, cosa che, a sua detta, per le coppie è rassicurante. Scelsi di provare a controllare alcuni dei posti attorno a Firenze che avevo trovato segnalati su Internet, così un giovedì sera mi rivestii di tutto punto e feci un abbondante giro in auto, passando da Osmannoro a Campi Bisenzio e da Calenzano a Sesto Fiorentino, ma trovai solo poche coppie molto ben appartate. Tentai senza successo lo stesso giro anche la sera successiva, e poi riprovai dopo una settimana, ma senza successo. Decisi di darmi un ultimo giro di possibilità la domenica, e feci il giro inverso, partendo dalle strade sopra Castello, a Sesto Fiorentino. Finalmente, oltrepassato un vecchio capannone, in un ampio piazzale panoramico sulla piana, vidi una auto “sospetta”: una Fiat Punto blu ...
    ... con la luce interna accesa, la coppia dentro che si baciava e che stava decisamente “trafficando”. Feci inversione e ci passai di nuovo davanti, molto lentamente, a finestrino abbassato. I due continuavano a baciarsi, lei aveva la camicetta aperta e lui la stava palpeggiando di gusto, mi guardarono mentre li guardavo, ma continuarono nelle loro effusioni. Allora mi decisi a fare di nuovo inversione, passai di nuovo loro accanto e molto lentamente parcheggiai la mia auto col muso rivolto verso la loro, a non piu di 5 metri di distanza, con solo le luci di posizione accese.
    
    Rimasi qualche minuto seduto per vedere come reagivano: loro due continuarono a baciarsi, poi vidi lui spostarsi e aprirle bene la camicetta, come per far si che io vedessi meglio. Allora con molta cautela e molto lentamente scesi dall’auto e mi avvicinai al loro finestrino. Lei era una mora un po’ in carne ma non grassa, capelli lisci lunghi castani, il viso dai lineamenti un po’ forti, vagamente somigliante (ovviamente con le dovute proporzioni) alla Bellucci, labbra carnose, guance pronunciate, begli occhi; in generale non bellissima ma dall’aria a porca, insomma. Aveva una camicetta bianca tutta aperta, il reggiseno di pizzo bianco era scostato e mostrava due belle tette rotonde e sode. Il suo partner, un tipo magro che sembrava più giovane di lei, le aveva alzato la gonna e le stava facendo un ditalino, e mi guardò con un sorriso accennato. Lei reclinava la testa e la vedevo ansimare, ad occhi chiusi. ...
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