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Una sera...
Data: 28/08/2020, Categorie: Etero Autore: Elena78
... piaciute a lei, cercano la sua pelle bagnata dal getto dell�acqua che tiepido e piacevolissimo continua ad accarezzarli. Poi lui inizia a carezzarla con una dolcezza infinita che quasi contrasta con le mani possenti, la esplorano scivolando lungo il disegno delle sue forme morbide e lei serra ancor più gli occhi lasciando che sia la pelle, che ora torna a rabbrividire, a portarle alla mente l�immagine di lui che la stringe, che la fruga, che la desidera, ne sente il respiro caldo ed affrettato, come prepotente sente il desiderio di lui crescere e premere contro il ventre piatto, lei rialza il viso a cercare ancora quelle labbra, ora con delicata consapevolezza ma con determinata fermezza facendo scivolare la lingua proprio dove poco prima l�ha morso percependo distintamente il sapore del sangue. La fa danzare sulle labbra di lui, poi la preme e forzandogli le labbra la riaffonda nella bocca di lui violandola, facendola sua, prendendone possesso. I corpi si sfiorano ancora, i respiri vibrano all�unisono e lei affonda in un vortice fatto di colori violenti e di suoni dolcissimi mentre sente la voce di Mauro e poi sente la propria sussurrare "Anche io ti voglio, ora , subito"Nessuno, neppure Mauro stesso, sà se con una risposta diversa sarebbe riuscito a fermarsi. L�uomo non sà nemmeno se lei abbia realmente risposto o stia sognando tutto, come l�aveva sognata la notte precedente e quella prima ancora, quando incontrata casualmente, aveva perso l�occasione di amarla sul tappeto ...
... di sabbia accarezzata dall� oceano. stupido idiota. Quello che sa�, o meglio che sente, e� il desiderio completo e totale di fondersi, sentirsi uno, oltre l� appagante nirvana dell� orgasmo. Non gli serve molta forza per farla ruotare, ora puo� sentire la sua schiena mentre col petto la preme verso la parete. Il seno di Elena si schiaccia contro le piastrelle fredde del bagno. Torna ad assaggiarle le spalle, ora piu� intensamente, succhiandola, lasciando che la lingua nascosta tra le labbra, scivoli accarezzando quel ripido pendio. La sente tutta addosso, non solo l�ha privata della libertà, le toglie lo spazio, non basta mai, lui affoga e lei e� l�aria, non c�e� controllo, solo il disperato tentativo di averne ancora. Con le mani le cinge il corpo, separandola dalla parete. Le dita accarezzano sicure quel territorio inesplorato. La mano sinistra sale fino a stringerle il seno, contenerlo, forza e delicatezza. La mano destra e� la mano padrona, puo� osare di piu�, vuole osare di piu�, scende... il percorso lo conosce, non vede ma sente, il tatto e� il senso del piacere, il solletico dei peli, il calore delle gambe, l�umido desiderio di lei che confessa a quelle dita, un piacere impudente e il desiderio di lui incelato, vigoroso, prepotente, schiacciato contro i glutei di lei. Aria, altra aria ti prego...L�indicazione era forte e chiara, ma è certa che Mauro non ne sentisse l�esigenza, lei è dolce e tenera, lui fermo e deciso, quasi impietoso quando la fa voltare e lei sente ...