1. Giorgio, così giovane, ingenuo.....e troia - cap.2 "uno zio vicino....anche troppo"


    Data: 28/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Eriaku

    ... Il sapore, la consistenza e l'odore di quel randello mi ipnotizzarono e mi lasciai andare docilmente.
    
    Zio Carlo lo capì, e colse la palla al balzo iniziando a muoversi lentamente nella mia bocca:"Bravo nipote...che bocca calda che hai ahh...." Iniziò a guidarmi nel bocchino, dicendomi come comportarmi:"Stringimi con le labbra senza usare i denti, accarezzalo con la lingua...così bravo ahhh...succhialo come una caramella...uhh rilassa la gola così che possa andare più a fondo...In gola lo devi prendere!" Eseguivo come un automa, e intanto sentivo nei pantaloni il cazzo indurirsi e scesi ad accarezzarmelo. Lo zio intanto faceva i suoi porci comodi con la mia bocca , e prese ad insultarmi:" Troia! Ho un nipote troia! Uhhh un pompinaro nato sei....ah ora ti sborro in bocca, tu mi raccomando ingoia tutto....ahhh eccola vengo!" Si fermò con la sola cappella avvolta dalle mie labbra e un imprecisato numero di schizzi mi inondò la bocca, il sapore lo trovai strano, ma mi piacque e così ingoiai come richiesto. Zio Carlo, soddisfatto provò a sfilarmelo di bocca, ma io lo tratteni preso dalla frenesia e continuai a succhiare, sorpreso lui mandò un sospirò soddisfatto , mi prese la testa fra le mani e cominciò a fottermi la bocca senza più gentilezza. ...
    ... "Piccola puttanella idrovora...ne vuoi ancora? E allora eccotelo...." Presto vennero i conati così cercai di staccarmi. Lui mi lasciò andare, ma col cazzo di nuovo duro era chiaro che non aveva finito. Mi inculò. Lo fece con rapida e brutale efficienza, come chi ha esperienza in quel campo. Ne ebbi la conferma quando, certo che non mi sarei ribellato si alzò per spogliarsi e una volta nudo si rinfilò nel mio culo sverginato sdraiandosi su di me. Senza smettere di pomparmi le budella, prese a leccarmi il lobo dell'orecchio ansimando." Ah...che culo morbido, ne ho sverginati di frocetti ma....uhhh il tuo culo è proprio di burro!". Non so quanto durò, ero troppo preso dal misto di dolere e piacere per curarmene, so solo che alla fine ero pieno di sperma mio e dello zio. Lui si fece ripulire il cazzo e poi mi mandò zoppicante a farmi una doccia mentre sistemava il salotto. Da quel giorno divenni il suo schiavo sessuale. Mi prendeva dove e quando voleva, in bocca o culo, che la casa fosse vuota o meno. Feci indigestione di sborra e il mio ano era cosi lasso dal tanto uso che riusciva ad infilarmi con un paio di spinte. Continuammo in questo modo finché non si trasferì, ma ancora oggi quando capita il mio caro zietto è un gradito ospite nel mio sedere".. 
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