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A casa di un giovane collega 1
Data: 29/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: fortgamb
Quel ragazzo lo eccitava, aveva un modo di muoversi, di gesticolare, di fare che gli faceva bollire il sangue. Gianni non aveva mai pensato di esplorare il lato gay del sesso, le donne erano più che sufficienti per le sue fantasie ed esigenze reali. Però il giovane Andrea lo eccitava. Il giovane doveva aver colto qualcosa perché giorno dopo giorno gli ammiccamenti si fecero sempre più frequenti, i sorrisi più ampi, spesso si fermava a parlare con lui nelle pause di lavoro. Fino a quando... Fino ad un bel giorno quando, usciti per un caffè, trovarono chiuso il bar più vicino all'ufficio. " Dai, andiamo a casa mia, abito vicinissimo e faccio un caffè migliore del bar. Vedrai, non te ne pentirai." Sembrava scortese rifiutare, e le smorfiette ammiccanti con cui Andrea accompagnò questa frase fecero risvegliare il basso ventre. L'appartamento di Andrea era davvero vicinissimo, a due passi dall'ufficio come anticipato. Una volta giunti in casa, Andrea invitò Gianni ad attendere il caffè sul divano, in un salotto arredato con molto buon gusto. Gianni iniziò a sfogliare una rivista giusto per ingannare il tempo, ma dopo qualche minuto, Andrea arrivò con un vassoio sul quale troneggiavano due caffè dall'aria invitante. Dopo averlo gustato, e apprezzato, i due rimasero un pò a chiacchierare. Con il passare del tempo il clima si distendeva, Andrea diventava sempre più sfacciato, le sue movenze ricordavano senza possibilità di inganno quelle di un gay, di ...
... quelli esagerati. Fino a quando proprio Andrea prese l'iniziativa: "Senti, ho visto che da un pò di giorni mi guardi in modo particolare. Ti ho sorpreso più volte ad ammirare il mio didietro. Forse ti piaccio?" Gianni arrossì violentemente, ma ormai vistosi scoperto decise che non era il caso di tergiversare: "Beh, direi che mi piaci è un pò troppo, ma di certo mi eccita il tuo modo di fare. Sai, non mi era mai capitato..." A quelle parole, Andrea si avvicinò a Gianni, protese le labbra, e Gianni assunse l'iniziativa. Con un rapido movimento iniziò ad avvicinarsi al collo del giovane e vi depose qualche bacio. Andrea mostrò di gradire le attenzioni con qualche mugolio, e Gianni si fece più audace. Le sue mani sbottonarono la camicia e si insinuarono sul torace e sui fianchi di Andrea. La corporatura di Andrea era snella, tonica senza essere molto muscolosa, con una pelle molto liscia che scorreva come seta sotto le dita di Gianni. Continuando a baciare il giovane sul collo, Gianni prese a toccare i capezzoli dell'altro, che ben presto si irrigidirono. Gianni abbandonò allora il collo e scese a baciare e slinguare il torace e dopo qualche minuto si dedicò ai capezzoli. Girò con la lingua sui muscoli pettorali di Andrea, apprezzando la depilazione totale del giovane e soltanto quando i mugolii di Andrea divennero più insistiti, la lingua cominciò a lavorare i capezzoli. Li titillava, li succhiava, li leccava, giocando con le dita sul capezzolo non trattato dalla ...