1. Folle follia


    Data: 31/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Anaca

    Incuriosito dai carsex indicati dagli amici di Annunci69 Andrea era andato di venerdì sera a bagnarsi nella pozza d'acqua sulfurea adiacente alle Terme dei Papi.
    
    Aveva parcheggiato l'auto circa alle 23,00, sulla strada, in modo che potesse controllarla a vista, e si era diretto con gli asciugamani e l'occorrente verso la pozza più vicina. Era una serata incantevole, il profumo dei prati saliva a confondersi con quello caratteristico delle acque sulfuree, la luna nel suo massimo splendore rischiarava a giorno stampando le ombre in terra. Il silenzio magico delle notti agostane disertate dai villegianti che preferiscono altri lidi! Si era accomodato su una piazzola da dove spuntava un ciuffo d'erba al riparo di una roccia spoegente, si era tolto la camicia e.... dopo aver constatato che era solo tolse anche i bermuda lasciandoli poggiati sulle parti intime... ancora non si era ambientato ed era timoroso di quel luogo che non conasceva. S'era abbandonato ai suoi pensieri.... “sempre quelli”! Nel trascorrer del tempo si era rilassato e il cazzo giaceva abbandonato sulla gamba sinistra come un guerriero imperiale nel suo meritato riposo!
    
    Non era trascorsa che un'ora circa che un debole e soffocato lamento era giunto alle sue orecchie, e poi ancora, di nuovo sempre più flebile e soffocato! Era un pianto! Un pianto silenzioso con dei singhiozzi a stento trattenuti.
    
    Qualcuno nascosto stava piangendo ma non riusciva a vedere chi!
    
    Lentamente, senza far rumore, si ...
    ... era infilato i bermuda e si era posto inpiedi per scrutare intorno.
    
    La sua figura si stagliava nel chiarore della notte e proiettava la sua ombra in terra facendolo apparire un gigante! Si era diretto, furtivo, in direzione del lamento. A pochi metri da lui sedeva una figura minuta, le gambe raccolte sotto il sedere ed il busto poggiato ad una roccia. Non distingueva bene chi fosse ma i lamenti lo invitavano ad avvicinarsi..... ancora qualche passo avanti e... quella figura rivelava un ragazzo giovanissimo, col volto efebico parzialmente coperto dalle mani il torace scoperto e uno slip che lo copriva non di più che un tanga. Avvicinatosi per vedere meglio aveva notato i capelli, neri lunghi ondulati che scendevano sulle spalle, il viso con dei tratti regolarissimi contenevano due occhi neri e lucidi di pianto.
    
    Al vedere Andrea avvicinarsi aveva avuto un sussulto e recuperata una maglietta si era coperto il petto e l'inguine.
    
    -Non temere, sono Andrea, ho sentito i tuoi lamenti mentre ero sdraiato dietro quella roccia, e.... sono venuto a vedere se potevo essere di aiuto. Stai piangendo! Che ti è successo?
    
    Così dicendo Andrea si era seduto al suo fianco e con tono suadente cercava di tranquillizzare.
    
    -Ciao, sono Pietro! E stò in pensiero per il mio amico col quale siamo venuti qui per fare il bagno!
    
    Siamo arrivati alle 10,00, abbiamo fatto il bagno e poi lui è andato via.......
    
    -Se è questo il problema, ti riporto a casa io, ho l'auto parcheggiata qui ...
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