-
TRASLOCO CON SERVIZIO COMPLETO
Data: 03/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: leccami81
Quando ho traslocato nella casa in cui vivo ora mi sono fatta aiutare da un�impresa di traslochi. Il giorno del trasloco faceva una gran caldo, era metà giugno. A metà mattina suonano alla porta della mia vecchia casa i ragazzi dell�impresa, due maschioni ben piazzati. Sarà stato il caldo ma avevo, anche quel giorno, la fica in calore. Parlano poco i due uomini, mi squadrano, spiego loro cosa devono fare. Caricano velocemente la roba nel camion e vogliono capire meglio dove devono portare tutto. Per fare prima decido di salire con loro nel camion per dare indicazioni precise. Il tragitto non è molto lungo ma sufficiente per fare conoscenza. Al volante c�è Marco: moro, mediterraneo, 30 anni, maglietta bianca della ditta, pettorali ben segnati e bicipiti pieni, segno di molte ore in palestra. Indossa dei jeans corti strappati che mettono in mostra delle gambe muscolose e sode e quella giusta peluria irsuta che mi fa impazzire se la sfrego contro il mio seno o la mia patatina. Accanto a me c�è Luca: ragazzo giovane, forse 25enne, capelli castani, barba incolta, fisico tonico e vestiti da lavoro. Un bel ragazzo con un fisico normale. Visto il trasloco e il periodo indosso una canottiera-vestito bianca abbastanza ampia e senza reggiseno: se non faccio troppa attenzione a come mi muovo si vede tutto. La canotta mi fa anche da mini gonna e, visto il caldo, avevo deciso di non indossare le mutandine. La situazione per me è molto eccitante: l�afa è forte ...
... e mi trovo seduta tra due bei ragazzi nella cabina di un camion. Dimentico l�obiettivo della giornata per un momento e provo a stuzzicare quei due bei tori e a vedere quello che succede.Decido di provare un approccio soft, dopo aver seminato domande maliziose e accavallato le gambe più volte, liberando nell�abitacolo della cabina un po� di afrore di fichetta umida.Bevo un po� d�acqua dalla bottiglietta che avevo con me e ne faccio cadere un po�, fingendo che mi sia caduta per goffaggine, sul petto. Immediatamente divento miss maglietta bagnata. La canottiera diventa semi trasparente e mette in mostra i miei due seni sodi e i capezzoli bruni che velocemente diventano turgidi e duri. C�è poco da immaginare ormai rispetto al mio seno: è lì in mostra alla mercè di due torelli. Faccio un�esclamazione di disappunto per attirare l�attenzione su di me e quasi non andiamo fuori strada, avendo distratto l�autista. Candidamente i due fanno finta di niente ma capisco, da un�occhiata reciproca che si sono lanciati, che qualcosa hanno intuito circa le mie intenzioni.Molto ingenuamente esclamo �fortuna che non mi sono bagnata più in giù perché, non avendo le mutandine, si sarebbe visto tutto anche lì!�. I due mi guardano e si guardano. Contemporaneamente a questo scambio di occhiate apro le gambe piano e le divarico fino a sfiorare quelle dei due ragazzi. Fingo di perdere l�equilibrio in cabina e con una mano mi aggrappo alla coscia dell�autista e la faccio scivolare verso ...