1. Diario di Paola - il parroco dove lo metto


    Data: 18/09/2020, Categorie: interviste, Autore: happysun013

    Mi ritrovo a pensare che una ragazza come me sia davvero fuori dall’ordinario. In una società siciliana dove una donna che esce da sola viene vista male dalle vicine di casa, in un borgo come il mio dove far tardi la sera, o vestire scollate o ancora oggi non avere “preso marito” è qualcosa di straordinario per non dire inconcepibile, mi ritrovo ad essere tuttavia più che fortunata nell’essere uscita da mentalità bigotte, ma soprattuto, cosa più importante, mi ritengo fortunata a non aver mai limitato la mia libertà per le chiacchiere altrui. Sarei veramente curiosa di sapere cosa penserebbe la gente di un sacerdote che qualche anno fa viveva nel nostro piccolo borgo. Un sacerdote molto giovane, amato dalla comunità al punto da invocarne il ritorno al Vescovo! Sarei curiosa di vedere le facce di tutta quella gente che osanna quel tizio, nell’apprendere la sua predisposizione alla missione o meglio la sua predisposizione alla posizione del missionario. Da ragazzina, vuoi per i sacramenti, vuoi perché in un piccolo centro la chiesa era un punto ricreativo e di aggregazione giovanile, frequentavo l’oratorio e le varie attività che si organizzavano in parrocchia per i giovani. Ancora oggi a volte vado, non saprei dire se per svago, o un malsano tentativo di espiare i miei peccati. Fatto sta che negli ultimi anni di frequentazione conobbi questo giovane sacerdote, simpatico affabile con i giovani, carino. Non mi è mai venuta mai la voglia di stuzzicare un uomo di chiesa, ...
    ... sebbene in chiesa abbia scopato, ma magari ne scriverò in un’altra occasione; ho preferito più che altro gli uomini in divisa ma questo penso sia un cliché abbastanza comune. Comunque, il mese scorso, me ne stavo nuda in spiaggia, dietro le dune, in una insenatura abbastanza nascosta, dove posso starmene tranquilla senza la paura di qualche segaiolo portatore di acne. Ebbene avevo praticamente trascorso il mio pomeriggio in libertà in una spiaggia abbastanza deserta; avevo fatto il bagno e passeggiato in perizoma per un piccolo tratto di spiaggia. Poche persone; un paio di gay, qualche coppia/famiglia in lontananza, niente altro se non un ladruncolo in direzione delle famigliole ben nascosto dietro i cespugli pronto a mettere a segno il suo colpo della giornata e un tizio, seduto sulla riva che trascorse il suo tempo leggendo. Avevo notato il tizio, ma da lontano, ritenendolo innocuo, non lo ritenni degno di particolare attenzione. Tornata a casa, mi ricollegai al mondo reale, accendendo anche il mio cell. A parte le mail di lavoro, e richieste di amicizia inopportune e inappropriate sui social, verso ora di cena mi ritrovai ad essere contattata da quel sacerdote… Cominciò a chiacchierare, chiedendomi della mia vita, che lavoro facessi, se fossi impegnata sentimentalmente, e che ero diventata una bella donna. Si affrettò a dire che aveva visto le ben poche foto pubblicate su facebook (cosa che tra l’altro odio profondamente ma le mie amiche ne sono schiave e non riescono a non ...
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