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The Blues Brothers e il teatro burlesque
Data: 21/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Tibet
Trio o Comico? O Comico/trio? -E’ da un bel po’ che non facciamo nulla di divertente…- Inizia così il suo discorso. E’ vero, la noia regna sovrana. Tutto è consuetudine. Routine. Ti alzi la mattina e sai già cosa succederà fino a sera. Salvo qualche volta pestare un escremento di cane per strada. Quello rischia di essere l’unico diversivo e dicono che porta fortuna. Mah…! Poi continua… -Conosci il teatro burlesque?- -E’ qualcosa tipo… Belle …Epoque…?- -Belle donne…- -E allora…?- -Allora ci andiamo… però a modo nostro, ci andiamo vestiti da The Blues Brothers, tu farai Dan Aykroyd e io John Belushi… e ci andiamo. C’è una certa Mimì Le Blonde… si dice che la dia via…- Tu… John Belushi? Andiamo bene! -Tanto per saperlo… quando e dove?- -Sabato sera… c’è movimento, è un locale vicino alla Fiera… porta un po’ di soldi, pidocchioso che sei! Ma un bel po’! Contanti sai? Non vogliono carte di credito le puttane…- Ma si… allora vediamo, il vestito nero da becchino ce l’ho, roba di classe… eh? Hugo Boss, tre bottoni e risvolti stretti, sfiancato. Poi? La camicia si. La cravatta? Nera e stretta? C’è. Scarpe e calzini pure. Manca il cappello nero a cencio. Da comperare. E gli occhiali? Si… metto i Vuarnet che porto in montagna. Arriva sabato e mi guardo… sembro davvero un beccamorto. Per scaramanzia mi tocco le palle. Male non fa. Poi aspetto… sia mai che arrivi in orario? Si… e che cadano dal cielo biglietti da 100 euro come se piovesse? E le probabilità a favore sfumano man mano ...
... passa il tempo. Cinque… dieci… venti… trenta…? Io avrei scommesso sui quarantacinque minuti soliti. Cinquanta invece. Evvai! Scendo e mi aspetta in un taxi. Ma come…? E la Bluesmobile? Dove cazzo è la Dodge Monaco 1974 con sulle portiere ancora lo stemma della polizia di Mount Prospect… nell’Illinois? Scuoto la testa deluso, tralasciamo va là… nessuno è perfetto. Il locale è in un vicolo. L’insegna anni trenta mostra lampeggiando una donnina che si spoglia. Il buttafuori ci chiede se abbiamo prenotato. Ma si che abbiamo prenotato… dice! Noi siamo i Blues Brothers! Ma va a fare in culo… va! E’ in piena frenesia interpretativa! E se veniva impersonando Robespierre? Si portava dietro la ghigliottina e si teneva la testa tagliata sotto braccio? Entriamo… che è meglio! Luci soffuse e atmosfera da puttanaio fra le due guerre mondiali. Tavolini rotondi fino sotto il piccolo palco. Siamo in prima fila. Già… vero che siamo anche noi uno spettacolo a sé. E via così alla grande. Esamino il menù. Io avrei voglia di una birra. Vediamo… una Corona extra con tequila a parte e noccioline tostate. Ottengo solo il suo sguardo di disapprovazione… -Ma come cazzo facciamo a rimorchiare Mimì Le Blonde con una cerveza? Maschio senza cervello…- Mi strappa di mano il menù e al cameriere contento, ma si… pensa già alla sua provvigione, ordina due dozzine di ostriche della Normandia, e tanto per cominciare… una bottiglia di Veuve Clicquot Ponsardin. E io…? Non sono Elwood Blues? Allora… portami anche una ...