1. Mettiamoci una pietra sopra


    Data: 28/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: MUSFOR

    "Spero che adesso ci metteremo una pietra sopra" - diceva 24 anni fa Laura, mia moglie, dopo quella esperienza portata a termine con un estraneo, e per la quale io ho rischiato seriamente di essere lasciato. "Ma tesoro, tutto sommato ti è piaciuto moltissimo....eri splendida e sei riuscita a sorprendermi alla grande" le rispondevo mentre lei si asciugava dalla doccia ristoratrice necessaria dopo molte ore di sesso. Laura a quei tempi aveva 31 anni ed io 35 Lei mora corvina, un bel corpo fatto da 167 cm di altezza, di 58 kg di peso e di un magnifico seno 4' misura. Io invece mi difendevo con 180 cm x 80 kg e con ben 21 cm di felicità tutti per lei. Conducevamo una bella vita di coppia sotto tutti i punti di vista, solo che non riuscivamo a trovare un minimo di accordo su quel desiderio che le avevo confidato ( comune a moltissimi mariti e fidanzati ) , quello cioè di vederla attenzionata e coccolata da me e da un altro uomo. "Sei stato stronzo e sai benissimo che il modo che hai usato per portare avanti questa cosa è scorrettissimo....da principio ero sicura che Luca fosse veramente un fisioterapista, sebbene alcuni particolari non mi convincevano abbastanza..." "Tipo?" feci io "Sì...ad esempio quando mi chiese di togliere il telo che avevo sulle natiche, lasciandomi totalmente nuda....e poi....quei massaggi ....non erano gli stessi dei primi , di quando iniziò a trattarmi la schiena" "Però ti piaceva...eh amore? Di' la verità...." "Non lo nego che un piacevole turbamento ...
    ... me lo dava, ma in quei momenti speravo davvero di sbagliarmi e non vedevo l'ora che smettesse.....e invece..." "Invece?" incalzavo io "Invece mi ritrovai te seduto sul letto, al mio fianco che mi accarezzavi le natiche e mi cercavi la fica e lì capii che si trattava di una trappola messa a punto da te per ottenere con l'inganno ciò che ti piaceva da tempo" "Ti vidi che eri confusa, ti sei messa seduta sul bordo del letto ,imbronciata, tenendo la testa china e le braccia che nascondevano la tua fica.... anche Luca, poverino non sapeva cosa fare, se ne stava all'impiedi vicino a te, anch'egli completamente nudo..." "Poi - fece Laura - decidesti di raggiungere il più alto grado di stronzaggine quando, cercando di convincermi che non c'era nulla di male, che Luca fosse un bravo ragazzo, e che magari avrei dovuto provare..."solo provare "mi dicesti...."di prendere in mano" quel cazzo mezzo duro.... già ti saresti ritenuto contento..... e come preso da un senso di altruistico aiuto mi prendesti una mano e la portasti sul quel cazzo che in un battibaleno di svegliò. "Che vergogna che provavo in quei momenti" "Ero combattuta se alzarmi, rivestirmi e scappare via, oppure stare al gioco" "E per fortuna hai deciso di rimanere.... ricordo quel momento....eri immobile con la mano che stringeva quel cazzone...alzasti lo sguardo verso di me, poi guardasti Luca e in un attimo portasti la tua bocca a fare sparire quel pezzo di carne fremente." "Stronzo..." "Posso dirti una cosa, tesoro?" ...
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