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Regine 2
Data: 30/09/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet
Si distende e prendo a baciare la grossa cappella, dopo averlo leccato per bene comincio ad introdurlo nella mia bocca sempre più a fondo, mi prende di forza e mi alza sopra di lui fino a portare il mio ventre a portata della sua bocca, prende a baciarmi e mordermi il grilletto facendomi saltare dal piacere, mentre lo sego con forza e poi lo prendo in bocca e in breve sento che sta venendo… -Non avevo mai inghiottito lo sperma di un uomo, sai? E… ancora adesso… voglio solo la tua di sborra! La tua mi piace… è davvero unica- -Si... come no! Che gatta bugiarda sei! -Ma... è verooo!- Insomma… quando sento le contrazioni mi lascio irrorare completamente il viso, i suoi schizzi violenti continuano per qualche istante, ha anche smesso di leccarmi e mi lascia senza la completa soddisfazione… cazzo! Mi distendo accanto a lui… spero in una sua rapida ripresa, inizio ad accarezzargli il torace tirandogli il folto pelo. -Lei è magnifico… strepitoso… la Sua lingua mi ha fatto morire…- Ansima ancora, prendo ad accarezzarlo sempre più in basso, prendo il suo bastone e comincio a giocarci. -E' troppo presto… ho bisogno di un po' di tempo per riprendermi…-. -Ora ci parlo io con lui…- E' bagnato del suo sperma, lecco cappella… asta e lo scroto, toccandolo fra le gambe fino a raggiungere il suo ano. Ci metto passione e dopo qualche minuto ho la soddisfazione di sentirlo crescere… fino ad avere una erezione passabile. Intanto lui con una mano mi tocca fra le cosce, incrementando la mia ...
... voglia... -Hai fatto un miracolo…- Salgo sopra di lui e mi faccio penetrare, inizio a cavalcarlo dapprima lentamente poi sempre più velocemente, intanto mi strofino il clitoride sul suo pelo ispido, lui mi incita a scoparlo sempre più in fretta e viene di nuovo quasi subito! Cazzo… cazzo…! Per mia fortuna raggiungo anch'io l'orgasmo, non eccezionale ma passabile! E' un corridore… purtroppo! Di quelli che raggiungono l'orgasmo molto velocemente… beh… non è che si possa avere tutto dalla vita. Porto le poche cose che ho con me già nella serata, ceniamo insieme, è un anfitrione gentile e premuroso, mi chiede di essere a sua disposizione il sabato e il martedì sera. Sospende il racconto e scende dal letto, sculetta nuda verso il frigo, fa freddo, è un inverno di merda a Venezia, rabbrividisce… beve… e poi ritorna di corsa nel letto, sotto il piumone, la sua mano mi cerca e la mia cerca lei… Un'oretta dopo la invito a continuare. Lei riprende a raccontarsi… Io mi applico alla mia vita di universitaria, tutto gira a meraviglia… non mi ha chiesto fedeltà anzi neanche ne abbiamo parlato. Le sere che sono libera esco ma evito di fare pazzie. Spesso pranziamo o ceniamo insieme, le sere a sua disposizione sono speciali, devo vestirmi con i vestiti che mi compra, con la biancheria di gran classe che abbiamo scelto assieme. Mi ha aperto un conto presso vari negozi della città nei quali ho rinnovato il mio guardaroba. Dopo una cena raffinata, durante la quale si conferma un uomo veramente di gran ...