1. Ciao veronica


    Data: 01/10/2020, Categorie: Etero Autore: Corsaro85pd

    ... ho sentito che nel segno del capricorno si sarebbe prospettata una piacevole giornata, pensai che le cose stavano andando bene.
    
    Non credevo all'oroscopo, però quel giorno avrei creduto a tutto pur dì auspicarmi una delle migliori serate.
    
    Aspettai mio fratello in cucina per sapere il programma della giornata, purtroppo come ben sai all'epoca dipendevo da lui se volevo andare da qualche parte, essendo lui il fratello maggiore e patentato!
    
    Mi ha detto che si partiva nel primo pomeriggio per andare a casa di tua cugina, quelle ore sembravano non passare mai.
    
    Dopo pranzo andai in camera per prepararmi, mi feci una doccia al volo, bagno nel profumo!
    
    Quel profumo che a te piace tanto, gai mattiolo that's amore, camicia bianca e jeans stretto, ero pronto per vedere quei occhi di ghiaccio.
    
    Finalmente si parte, entrato in macchina ringraziai mio fratello per avermi coinvolto in ciò che faceva, altrimenti non ci saremmo mai conosciuti.
    
    Arrivati a casa di tua cugina entrai subito dentro, dovevo parlare con lei, avevo bisogno di fargli qualche domanda su di te.
    
    Mi ha confessato che quella mattina anche tu avevi chiesto di me e semplicemente dicendomi che saresti arrivata da lì a poco, così ogni nostra curiosità sarebbe sparita.
    
    Suona il campanello, tua cugina apre la, tu che entri ed io che non capisco più niente.
    
    Quella strana sensazione mi prende un'altra volta, sento un calore su tutto il corpo.
    
    I nostri sguardi s'incrociano, ci salutiamo, sei troppo ...
    ... dolce quando sorridi, le tue gote rosse che colorano il tuo bel viso, quelle piccolissime lentiggini appena accennate sul tuo nasino, un'armomia. Eh chiudo gli occhi e penso a te, impossibile dimenticare.
    
    Mio fratello è in salotto con i tuoi zii e cugini che parlano del più e meno, io e te seguiamo tua cugina, che va verso la sua camera.
    
    Rimaniamo per ore a parlare, inizialmente in silenzio, era tua cugina che , con il suo carattere spiritoso prese iniziativa e spezzò il ghiaccio.
    
    Poi a turno abbiamo iniziato a farci domande, a parlare di tutto, la scuola, i nostri piaceri, la musica, hobby, insomma un dialogo innocente, anche perché non mi sarei mai permesso di andare oltre, quel momento non doveva finire mai.
    
    C'era attrazione, il giusto feeling, anche tu eri attratta da me.
    
    Quel tuo accento partenopeo che mi scaldava il cuore.
    
    All'epoca eravamo giovani ed acerbi, entrambi quattordicenni, con le prime curiosità sulla parola amore.
    
    Tua zia richiama l'attenzione di tutti, era pronta la cena, cuoca superba, ci teneva a far bella figura.
    
    Si prospetta una splendida serata, tra chiacchiere e risate, portata avanti innanzi a quel bel camino dove ti ho visto la sera prima.
    
    Purtroppo arriva quasi l'ora di andar via.
    
    Dovevi tornare a casa di tua nonna, che si trovava lì vicino.
    
    Presi l'iniziativa di riaccompagnarti fino al vicolo con la scusa di prendere una boccata d'aria, tua cugina e mio fratello si misero a ridere.
    
    Dovevamo essere proprio così ...