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Compleanno
Data: 01/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Begia
Si, devo fargli ricordare questo suo compleanno, bisogna che sia un pomeriggio ricco di sorprese; sarà meglio che mi sbrighi, tra meno di mezz’ora sarà qui. Aspetto che Filippo vada via e di corsa mi preparo; ecco ora posso mandargli il messaggio: sono sola. Mi risponde dopo 20 secondi, si vede che smania più del solito. Lo sento salire, lascio la porta accostata; oggi sono più tranquilla, non ci sono neanche i vicini. Sento che spinge, apre la porta…. - Mmmmh, tutto buio, solo una candela qui. - Non ti piace? - Certo Sono in camera che lo aspetto, anche qui c’è un’altra candela. Ecco che entra. - che ambientino che hai preparato Roberta, non male - ti piace? Intanto mi bacia, mi stringe, sento le sue mani che cercano la mia intimità, ma lo fermo. - come corri, stai calmo! rilassati - facile dirlo, vedo che la situazione è mooolto intima - e allora mettiti in libertà, spogliati si spoglia rapidamente, è nudo. - dai ora stenditi - e tu? - Aspetta Lo accompagno a stendersi sul letto, lo bacio sulla bocca e appena una sfiorata sul suo uccello. Allungo le mani e prendo una corda - dammi un polso - vuoi giocare? Ma non ti spogli? - Pazienta un attimo. Per ora non mi spoglio, aspetta. Si fa legare un polso e poi passo all’altro, mi guarda, io sono ancora addosso a lui a cavalcioni e sento il suo cazzo duro dietro al mio culo che mi sfiora e lo sento vibrare. Mi sembra eccitato, non capisce cosa ho in ...
... mente. La luce della candela è sufficiente a illuminare la stanza, ci vediamo negli occhi. Vado di la, un po di musica soft e rientro. - Roberta, vedo che hai pensato a tutto, ti vuoi vendicare? - No, anzi, mi fai morire quando lo fai tu. - Visto che non posso muovermi, sono nelle tue mani. Mi sembra che il pomeriggio prometta bene. Mi abbasso per baciargli i capezzoli, scendo con la lingua sino al suo ombelico, ancor giu, vedo il suo cazzo ritto e…mi fermo. Passo al polpaccio. Baci, leccate e mi avventuro nell’interno cosce,.. - cazzo Roberta, mi vuoi lanciare? - Non ti va? Mi devo fermare? - No. No. Basta che continui Avrei voglia di prenderlo in bocca, di sentire i suoi coglioni tra le labbra, ma devo essere esasperatamente lenta. I miei baci lo ricoprono, lentamente, le spalle, allunga la bocca e la lingua ma mi allontano. - Roberta, fammi sentire la bocca dai! - Stai calmo, abbiamo tempo, perché smani? - Ho capito, vuoi tirarmi come una corda di violino - no, voglio farti godere e più godi tu più godo io - non fare la puttana dai, voglio la tua bocca. - come non vuoi la tua puttana, pronta, disponibile a tutto, anche a farsi montare da un altro o a leccare una fica? - dai, la tua bocca! Cerca di allungare le braccia, ma le corde gli impediscono i movimenti, solo il suo cazzo sbatte, vibra. - perché lo guardi? Dai prendilo in mano, se non vuoi ingoiarlo. - Calmo, stai calmo, ti vedo su di giri… - Troia mi fai ...