1. Famiglia con padre cuckold - seguito


    Data: 06/10/2020, Categorie: Etero Autore: gioviaf

    ... l’uccellone di Gio. Io me lo sono goduto anche se ho dovuto forzare un poco a farmelo entrare ma sono sicura che la tua ficona non dovrà sforzarsi per prenderlo tutto dentro”.
    
    Francamente mi sentivo un pò usato ma tantè, eravamo ospiti e poi, dopo tutto, mi stavo anche divertendo facendo la parte del toro da monta; anche il cambio figlia-madre non avrebbe potuto che essere stimolante. Infatti Maria prese il posto della figlia, prima si inginocchiò fra le mie gambe, mi prese l’uccello in mano e iniziò una leccata con la lingua a spatola dalle palle alla cappella assaporando i miei umori mescolati con quelli delle secrezioni della figlia, poi mi prese il cazzo in bocca fino ad avere il naso sul mio pube, alzaòla testa e lo fece uscire per poi riprenderlo in bocca fino all’ugola. Interrruppe il pompino, si piazzò a gambe larghe prendendo la misura per avere la cappella sotto la sua ficona ben allargata e poi si calò di colpo prendendolo fino a farsi sbattere la cappella sull’utero.
    
    “MMMMM che colpo! Mi sembra che tu mi stia chiavando direttamente l’utero. Questo sì che è un signor cazzo! Ehi tu cornuto! Mi ascolti? Sentendomi dentro questo bel cazzone mi meraviglio che tu con quell’affarino che ti ritrovi sia riuscito a mettermi incinta. Miky, amica mia, sapessi come ti invidio di avere sempre a disposizione un uomo così!”. “Maria, magari potrei chiedere a mia moglie se qualche volta fosse disponibile ad imprestarmi a te, e a tua figlia”. “Ma certamente, mio marito ...
    ... potrà avvalersi di voi due tutte le volte che vorrà e anche io approfitterò per godere mettendo insieme la nostra troiaggine”.
    
    Fin qui eravamo arrivati con l’aperitivo, avevamo provato varie combinazione ma sena arrivate al momento estremo. Le signore ci fecero accomodare a tavola e portarono la cena. Il pranzo era ottimo ma leggero per non appesantirci troppo. Insalata di riso, vitello tonnato, insalata, frutta e il tiramisù fatto da mia moglie. Il vino rosato, leggero e fresco che andava giù che era un piacere.
    
    Dopo la cena il caffè e poi, dopo che le donne avevano sparecchiato, riprendemmo i nostri giochi erotici. Le tre donne si coalizzarono per mettermi in mezzo. Mi avevano fatto sedere sul divano e ne avevo una per lato impegnate a limonarmi e a succhiarmi e mordicchiarmi i capezzoli, che sono sempre stati molto sensibili, mentre la terza stava inginocchiata davanti a me e si occupava di tenermi l’uccello al caldo in bocca mentre mi strizzava le palle e col ditino mi titillava il buchino dietro.
    
    I loro ruoli si cambiavano ogni pochi minuti e ognuna di loro mi dava piacere in modo diverso. Poi il gioco cambiò e Daniela si trovò al centro delle nostre attenzioni. Si sedette sulle mie ginocchia dandomi la schiena e impalandosi sul mio cazzo. Sua mamma si inginocchiò davanti a noi per stringermi le palle e succhiare il grilletto della ragazza e intanto Miky la impegnava con la lingua in bocca mentre si strizzavano a vicenda le tette.
    
    La madre scambiò il posto con ...