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Una sveltina in ufficio
Data: 07/10/2020, Categorie: Etero Autore: suve
- Non abbiamo molto tempo �Lo dico ansioso ad Annalisa, l�impiegata della contabilità che è venuta nel mio ufficio per farmi vedere un fascicolo. Glielo dico dopo che per un paio di minuti mi sono riempito le mani, gli occhi e anche la bocca delle sue favolose tette racchiuse in una camicetta di seta color panna che quasi le ho strappato di dosso.Era entrata con fare sussiegoso, algida nella sua tenuta da perfetta impiegata: occhiali grandi, capelli racchiusi in una coda lunga e morbida, gonna appena sopra il ginocchio.- Dottore? Sono qui con la pratica che mi ha chiesto �Parole ad uso e consumo della mia segretaria che l�ha guardata con ostilità, l�ostilità di chi la vede come una rivale. Ne ha ben ragione, perché oltre che con lei, amante abituale da più di un anno, è circa un mese che scopo con Annalisa. Vorrei vedere voi come resistere ad una venticinquenne che non fa nulla per essere provocante ma lo è appunto per questo, con la sua aria da educanda, con le labbra tumide evidenziate da un sapiente uso del rossetto che ti fanno pensare ad un solo uso possibile di esse.Ho detto alla segretaria di non disturbare per una ventina di minuti e lei, efficiente come sempre, ha annuito pur continuando a lanciare occhiate di fuoco ad Annalisa.E� bella anche la mia segretaria, trentacinque anni portati benissimo, curata fin nei minimi particolari nel corpo e nell�abbigliamento, ma Annalisa è un�altra cosa.Come si è avvicinata alla scrivania poggiando ...
... il faldone davanti a me, in piedi al mio fianco, le ho subito messo una mano sulla coscia, all�interno, salendo sotto la gonna. La sua pelle calda, liscia come seta, ha esasperato la mia erezione malamente costretta nei pantaloni..Lei ha continuato a parlare a bassa voce come se non stesse accadendo nulla. E� questo suo modo di fare che mi fa impazzire. Perfetta, distaccata, professionale e poi, l�istante dopo, appassionata e calda come poche. Anche ora la sua recita continua il tempo necessario a raggiungere la sua intimità, a intrufolare le dita sotto le mutandine e sentire il calore della sua micina, a stuzzicare il bottoncino appena sotto il vertice di un triangolo perfettamente scolpito di peli corti. No, non vedo con le dita, ho avuto ampio modo di vedere dal vivo il suo nido d�amore.Appena le sfioro il clitoride smette di parlare, sospira, stringe le cosce sul mio braccio imprigionandomelo. Continuo a stimolarla e tento di entrare con un dito nella sua intimità sentendo il primo accenno di un�umidità eccitata ed eccitante.Si scosta di un passo e perdo il contatto ma è solo per pochi istanti, il tempo per lei di slacciare due bottoni della camicetta e mostrare un reggiseno in pizzo da cui fa uscire il seno porgendomelo invitante. Mi ci fiondo con le mani, lo impasto, titillo i capezzoli e poi la tiro a me per succhiarglieli.Sospira ancora, le piace quando le lecco i capezzoli, però il tempo è tiranno, la segretaria può bussare in qualsiasi momento per un ...