1. Storia di Bianca - Cap.5


    Data: 09/10/2020, Categorie: Etero Autore: 65principemoro65

    Erano passati diversi giorni da quella bellissima serata e il ricordo era ancora molto vivo e molte volte nel corso della giornata il miei pensieri andavano a Paolo e tutte le volte la reazione era quella di sentire le mie mutandine che s'inumidivavano. Come tutti i sabato mattina ero a casa e stavo rimettendo in ordine quando il cellulare, abbandonato in camera da letto cominciò a squillare. Corsi a rispondere...era Paolo... "Ciao tesoro mio!" dissi tutta contenta. "Ciao Bianca come stai?" rispose con quella sua voce calda e avvolgente. M'immersi con lui in una conversazione...avevo bisogno di sentire la sua voce e le sue parole mi cullavano tanto che quasi non afferrai subito quello che stava dicendo. "Vorrei passare una notte intera con te" stava dicendo lui...ed io quasi non afferrai il concetto ero troppo sbalordita. "Si ...mia moglie è fuori per due giorni per lavoro" continuò Paolo... "parte mercoledì mattina e rientra giovedì sera" disse finendo la frase. Ero molto sorpresa e un po smarrita... era tanto che non avevo un'uomo per tutta una notte a dormire con me. "Allora che ne dici?...Ti va?" incalzò Paolo con dolcezza. "Si...va...va b..bene" dissi balbettando per l'emozione. "Ok ci vediamo a cena mercoledì...faccio un po di spesa..." "Va bene non prima delle 20 però" dissi io. "Un bacio e non vedo l'ora..." disse Paolo chiudendo la telefonata. Ero eccitatissima e andai in bagno non prima di aver preso un bel cetriolo dal frigorifero. In bagno mi avvicinai alla ...
    ... vasca da bagno e cominciai a riempirla di acqua calda mi spogliai e mi sedetti sul bordo a gambe aperte toccandomi il clitoride e infilando un dito in vagina. Dio come ero eccitata...entrai in acqua continuando a masturbarmi furiosamente e quando il cetriolo si riscaldò per benino incominciai a penetrarmi con quello...era ben più grosso delle zucchine che avevo usato con Paolo e poi tutto bitorzoluto lo sentivo e mi riempiva da morire. Ansimavo mentre stantuffavo nella mia fica cercando quasi d'immaginare che ci fosse lui a prendermi in quella maniera. Andai avanti per una ventina di minuti e poi un orgasmo di scosse tutta...sfilai il cetriolo e continuai a massaggiarmi con le dita arrivando fino al buchetto vergine del mio culetto... mi stava venendo una voglia di fare quell'esperienza di cui avevo avuto sempre molto paura...e forse Paolo era la persona giusta... così gentile e premuroso. I giorni scorrevano lenti ma finalmente arrivò il mercoledì...quel giorno rientrai un po prima perché volevo preparare la casa per benino e poi mi fermai a comprare un tubetto di lubrificante... ne avrei avuto bisogno sicuramente. Puntualissimo come sempre Paolo arrivò alle 20 di quella sera...aveva uno zainetto e due buste della spesa nelle mani...però ciò non m'impedì di abbracciarlo e di baciarlo con foga appena entrò in casa. Lui lasciò scivolare in terra le cose che aveva in mano e mi strinse in un abbraccio rispondendo al mio bacio e per lunghi minuti le nostre lingue lottarono ...
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