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Una lunghissima serata per un culetto sottomesso
Data: 09/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: RedTales
Il seguito di UNA MERAVIGLIOSA FESTICCIOLA. Riprese fiato e allungò lo sguardo scoprendo che tutti gli altri ospiti avevano formato un capannello attorno a loro e si erano goduti lo spettacolo, Gloria gli sorrise compiaciuta. Si era tolta i leggins e sfoggiava un notevole strumento, anche se non era ancora del tutto pronto. Giuseppe sembrava il più eccitato per quanto aveva visto mentre Luna e Marco apparivano quasi in attesa di qualcuno che li coinvolgesse. E questo accadde proprio in quel momento perché Gloria si mise davanti a Luna cominciando a baciarla appassionatamente mentre le mani, infilate sotto il lungo vestito, iniziarono a muoversi con decisione sul culo. Marco sembrò gradire e, appoggiatosi alle spalle della padrona di casa prese a baciarla sul collo afferrando contemporaneamente quel grosso affare che le penzolava davanti e iniziando a giocarci. Sandro, fermo li vicino, continuava a masturbarsi mentre Lucio, perlato di sudore, lo fissava come incantato. Ma quel momento di stallo durò poco perché proprio Lucio si spostò dietro Luna aprendole lo spacco del vestito per strofinarle il cazzo sulle chiappe. Gloria e Luna, serrate in quel lunghissimo bacio non sembravano aver intenzione di staccarsi. La situazione subì quasi subito un'altra evoluzione quando, quasi in contemporanea Marco e Lucio infilarono i loro piselli turgidi e paonazzi, nei culetti sporgenti delle due e, tenendole per i fianchi, se le scoparono li in piedi. Sebastian aveva recuperato in ...
... parte le forze, pur restandosene inginocchiato. “Ti piace? Ti ho portato in un bel posto, vero?” “Si, è quasi incredibile. Niente in confronto a quel giorno sul fiume. (IL CULETTO SOTTOMESSO E' PER TUTTI). Qui si fa tutti insieme...” “Si, bellissimo feeling.” aggiunse Giuseppe che si era abbassato vicino a loro e, terminata la frase, allungò le mani su Sandro. Gli prese il cazzo facendo scorrere la pelle verso il basso e toccando la punta con la lingua. Adesso l'unico non coinvolto era Sebastian che, come per voler essere della partita si sdraiò a terra per poter passare la lingua sul culo di Giuseppe. Mentre lo faceva lui, staccando la bocca gli suggerì un “mi scopi?” Sebastian si toccò l'uccello, sentendolo moscio. In quel momento non era proprio in grado di accontentarlo e, continuando a leccargli il buchetto cominciò a toccarsi per avere una nuova erezione. A fianco a loro i sospiri e le urla di piacere continuavano a fare da sottofondo acustico all'incontro. Appena fu pronto Sebastian si mise in ginocchio dietro il padrone di casa e, aiutandosi con la mano, grazie anche ai sapienti movimenti di quel sederotto, ci sprofondò dentro con estrema facilità. “Piano, piano. Fai piano, se no vengo di nuovo.” Era Sandro a pregarlo di rallentare il ritmo di quel pompino. Lo diceva perché gli piaceva e voleva godere ancora senza doversi stoppare per l'eccessiva irruenza di quelle fauci golose. Sebastian, che continuava con il suo movimento, aveva il corpo ...