-
L'amministratrice condominiale (seconda parte)
Data: 10/10/2020, Categorie: Etero Autore: pegasoduo
Mi guardava negli occhi, da dietro le sue lenti da porca che contrastava con il suo abbigliamento. Aveva ancora addosso quella camicetta con il colletto merlettato, un paio di jeans e scarpe ginniche. Reggeva ancora nella mano sinistra il mio cazzo duro e bagnato dal suo inizio di pompino. fremeva per la mia risposta che arrivò grazie ad un cenno del capo in direzione del mio sesso e alla mia mano che la direzionava ancora a soddisfarmi con la sua bocca. Iniziò a impegnarsi guidata dalla mia voce, arrivava qasi in fondo alla mia asta e la lingua all'inerno iniziava a roetare a dovere. Tornava su succhiando, a volte sembrava volrmi succhiare l'anima, iniziai a fremere anche io vicino al piacere, stavo per dirglielo e supposi che si sarebbe scansata e così tacendo sentii salire nel canale del mio sesso tutto il mio succo e tenendola a due mani sparai queelo cha avevo nella sua bocca. Dopo il primo getto, diretto tra le sue fauci, tentò di divincolarsi ma la mia voce le disse di bere e deglutì, allentai la presa e si ritrasse proprio mentre un altro getto fuoriusciva e andò a stamparsi sul suo volto e sulle sue lenti. Ora si che aveva la faccia da porca, il seme colava sui vetri dei suoi occhiali e le dissi di farmi vedere come lo leccava. Quando ebbe finito, mi guadava quasi impaurita ma, anche più orgogliosa di se stessa. la feci alzare e sedere sulla sua scrivania, tolsi quelle scarpe ginniche e le calze, le sfilai i jeans e contestualmente uno slip ...
... bianco e anonimo che era intriso del suo odore e dei suoi umori. Apparve un sesso di donna giovane, non completamente rasato ma ben definito dall'estate appena passata. le labbra erano piccole ma faceva capolino un bel clitoride già eretto. Mi sedetti sulla sua sedia e mentre la guardavo, mi avvicinai e le allargai le gambe vincendo la sua resistenza. iniziai a baciare e leccare le sua labbra esterne, intrufolai per poco la mia lingua nel suo sesso dal gusto amarognolo ma gradevole e guardandola negli occhi mentre si reggeva sulle braccia iniziai a succhiare il suo clitoride. Il suo corpo non stava fermo, le sue gambe si indurirono intorno al mio corpo e tremavano, entrai con un dito e poi con due nel suo sesso, inarcai le falangi ad uncino sulla sua parete anteriore e mentre la solleticavo iniziai a sentire il suo corpo tremare all'impazzata e sporsi in avanti contro la mia bocca che fu invasa da un getto quasi simile ad urina. La sentii urlare come un'ossessa e mi spaventai che qualcuno ci sentisse, scappò indietro sulla scivania e si scusò per l'accaduto, la guardai era tremante e al contempo spaventata per lo squirting appema avuto. Mi passò dei kleenex, che utilizzai per asciugarmi il viso e si scusò ancora perchè non era mai accaduto e non capiva perchè gli fosse scappata quella pipì. Sorrisi a quella frase e le spiegai cosa era davvero accaduto, le dissi che non molte donne riuscivano in quell'amplesso amplificato e che la natura le aveva concesso ...