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Lo sziget, una tenda, Elena ed io
Data: 11/10/2020, Categorie: Etero Autore: LouisEF
... una paura... però non vedo l'ora di levarmela dalle scatole così almeno potrò finalmente studiare ciò che mi piace. E te invece, come ti stai trovando all'università?""Mah, diciamo potrebbe andare meglio. Sai, non è che abbia tutta sta voglia di studiare, però dai, si tira avanti!"Continuammo a parlare del più e del meno per una buona mezz'ora, mi fece compagnia a bere, ci sedemmo su un divanetto e la conversazione diventava sempre più interessante."E che mi dici invece delle tue avventure amorose? Stai con qualcuna?""Nono, ormai sono sei mesi che ho deciso di stare da solo per un po'. Sono uscito da un paio lunghe relazioni e quindi ho deciso di prendermi un po di tempo per me divertendomi quando capita.""E quand'è che capita che tu ti diverta?""Mi diverto quando conosco una bella ragazza, con la quale non mi annoio, riesco a farci una bella conversazione e poi sai, a un certo punto si passa a fare altro.""Mm e che tipo di ragazze ti piacciono?"Colsi la palla al balzo e risposi:" Be una ragazza tipo te sarebbe perfetta!"Il suo sguardo si fece più malizioso e continu� a punzecchiarmi."Perfetta per cosa?"Non ebbi il tempo di risponderle che arrivarono due sue amiche che si stavano annoiando e dovendo tornare in macchina con lei la pregavano di andare via dalla festa. Lei ne fu visibilmente scocciata però alla fine dovette acconsentire. Così ci salutammo con la promessa di sentirci per andare a prendere un caffè ma prima di andarsene si avvicinò e mi sussurrò ...
... all'orecchio:"Anche tu non sei male..."E con tutta la nonchalance del mondo se ne andò via ancheggiando. Inutile dire che quando arrivai a casa la prima cosa che feci fu farmi una pugnetta pensando a lei. Aspettai un paio di giorni prima di scriverle, ma sfiga volle che dei suoi amici l'avevano invitata per qualche giorno nella casa in montagna di uno di loro. Con la promessa di vederci al suo ritorno, non feci altro che aspettare quel momento. Che però non arrivò, infatti tra gli amici con cui era partita ci stava anche quel coglione del suo ex, col quale lei decise di tornare insieme per cui inutile dire che non ci scrivemmo più. Con l'amaro in bocca passai oltre e mi consolai con diverse scopate per tutto l'inverno. Arrivata l'estate era arrivato il momento di partire per Budapest alla volta dello Sziget, un festival di musica dai più svariati generi musicali che sarebbe durato una settimana e che noi avremmo trascorso in tenda. Sarei partito con 3 amici: Marco, Andrea e Giulio. Fatta eccezione per Andrea che aveva appena finito la maturità eravamo tutti coetanei e programmavamo questo viaggio da mesi. A prescindere dai concerti moltissimi nostri amici erano andati e nessuno era tornato in patria senza aver scopato quindi volevamo saggiare anche noi con mano. A due giorni dalla partenza ci stavamo prendendo un caffè tutti insieme per programmare gli ultimi dettagli del viaggio quando a un certo punto squill� il telefono di Andrea. L'aveva chiamato una sua compagna di ...