1. Daniela l'incontro 2


    Data: 12/10/2020, Categorie: Etero Autore: voglioaffetto

    ... lontano ma non troppo un carabiniere che intimava l’alt. “Cazzo, i carabinieri!” esclamai, lei si tirò subito su e mi riabbottonò i calzoni con una velocità che non mi aspettavo. La paura fece il resto e quando mi accostai l’erezione era sparita e passammo incolumi il controllo.
    
    “Te la sei fatta sotto!” rise lei quando ripartimmo. “Vorrei vedere te!” le risposi. Ancora non mi riusciva di capirla, era per me una foresta vergine, non capivo che carattere avesse anche se mi si stava mostrando piano piano. Parcheggiai e scendemmo. Andai in bagno, lei mi seguì e mi guardò orinare. Cominciò a spogliarsi e a riempire di acqua tiepida la jacuzzi rotonda. Quando rimase solo col perizoma e il reggiseno cominciò a spogliarmi. Io rimasi inebetito e felice, adoro le donne che prendono iniziativa e Daniela è l’iniziativa in persona. Mi spoglia nudo, come un verme, poi mi guarda dritto negli occhi. Io ho un rimescolio nel basso ventre e lui è impettito e pulsante. Le sgancio il reggiseno e ammiro la terza abbondante con quei capezzoli rosati che sembrano bottoni, glieli bacio, li lecco e li tengo in mano strizzandoglieli leggermente. Lei si muove e mi si struscia addosso. Le passo le mani lungo la schiena che sento dritta e muscolosa, infilo le dita sotto al perizoma percorrendone il perimetro, agguanto le sue natiche sode facendola inarcare. Le sfilo l’intimo, passo un dito tra i glutei e trovo il forellino, glielo solletico ma lei si ritrae guardandomi sorniona, si inginocchia davanti ...
    ... a me e me lo prende in bocca, lo ingoia quasi tutto per poi tirarlo fuori lucido di saliva, mi passa la lingua intorno al glande che pulsa violaceo pronto a scoppiare, poi me lo bacia. Si alza, mi afferra per l’asta e mi porta nella vasca. Ci sediamo sul gradino, io intravedo la sua mano che tocca il ciuffetto rosso, si sta masturbando. Faccio per avvicinarmi ma mi respinge, non vuole che la tocchi. Ora porta anche l’altra mano in basso, ma la fa passare da dietro la schiena, non so dove sta mettendo le dita e ciò mi fa impazzire. Lei lo sa, ha una smorfia di godimento e di sfida dipinta sul volto. Poi si alza, cerco di farlo anch’io ma mi rimanda a sedere appoggiandomi le mani sulle spalle. Mi prende la testa fra le mani e mi porta la faccia sulla fica, me la struscia sulle grandi labbra, allungo una mano per toccarle il culo ma lei me la schiaffeggia, sono un oggetto in mano a lei, non comando io il gioco, è questo che mi vuole fare capire. Sento i suoi umori che grondano nella mia bocca, sono labbra contro labbra, le lecco la clitoride e lei mi spinge la testa con più forza. Ora è il momento di toccarla, mi prende una mano e se la passa fra le cosce, io non smetto di leccare e la penetro prima con un dito, poi con due. La sento gemere e contorcersi, ma non viene. Si stacca da me, si gira appoggiando i palmi delle mani sul bordo della vasca e proponendomi un culo da favola con le natiche tonde. “Leccami!” Mi ordinò, e io non me lo feci ripetere. Le passai la lingua vorace ...