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Il mio primo foojob
Data: 12/10/2020, Categorie: Etero Autore: Jimpoi
Iniziava a far caldo, era metà maggio, ed io ero stata tutto il giorno in giro per fare la spesa, passare in farmacia e altre cose così. Dovevo solo più passare dalla lavanderia self-service. Quando arrivai erano ormai le otto di sera, scesi dalla macchina misi la roba da lavare in un carrello fornito dalla lavanderia ed entrai.Il locale era vuoto a parte un tipo sulla trentina, biondo, un bel ragazzo, lo salutai: �Buonasera�, e lui mi rispose cordialmente: �Anche a lei�.Iniziai a mettere la roba nella lavatrice, ed anche il ragazzo faceva la stessa cosa.Avevo molta roba da lavare e non ci stava tutta in un carico, quando la lavatrice fu piena, però, dovetti andare a prendere il detersivo in macchina, e ne approfittai per prendere una boccata d�aria, faceva molto caldo nella lavanderia.Non lo trovai subito in mezzo a tutte quelle borse della spesa, quindi persi qualche minuto. Ero sudata e non vedevo l�ora di aver finito per farmi un bel bagno rilassante.Quando rientrai vidi che l�uomo era chinato sul carrello con la mia roba che non era stata nella lavatrice, mi avvicinai e vidi che stava annusando le mie calze sporche.�Scusi, cosa sta facendo?�, gli chiesi senza preamboli.�Niente, è solo che le sue calze hanno un profumo buonissimo!�, rispose l�uomo senza scomporsi, �anzi, mi piacerebbe molto sentirlo direttamente dai suoi piedi, che immagino siano bellissimi�, continuò impertinente.�Questo è proprio un pervertito�, pensai. �In questo momento non penso proprio ...
... che siano profumati�, gli dissi pensando di dissuaderlo.�La prego lasci giudicare a me�, quasi mi supplicò l�uomo.�è solo un povero disgraziato, mi sa. Un annusatina ai miei piedi sudati lo farà desistere�, pensai alzando un piede sul carrello della roba sporca. Lui ci si avventò sopra ed in un attimo aveva già slacciato le stringhe della scarpa da ginnastica. Si voltò e mi guardò negli occhi, notai che aveva dei bei occhi verdi, e mi disse incredulo: �Davvero posso annusarle i piedi?�.�Se proprio vuoi sì, ma non ti invidio! Ah, e dammi pure del tu!�, gli risposi quasi divertita.Lui tutto contento si voltò di nuovo verso il mio piede: tolse la scarpa e, visto che le calze me le ero tolte per metterle a lavare, iniziò ad annusare il mio piede nudo. L�odore era intenso, ma non eccessivamente sgradevole in quanto i piedi me li ero lavata prima di uscire di casa.L�uomo ne sembrava estasiato: annusava per bene, poi si fermava a prendere fiato osservando il mio piede come se fosse la cosa più bella che avesse mai avuto fra le mani.In effetti non ho dei brutti piedi, anzi: numero 38, le dita non troppo lunghe e regolari, in più li tengo molto curati, usando creme idratanti, quel giorno avevo uno smalto nero.Dopo qualche minuto, la gamba su cui ero appoggiata mi iniziò a fare un po� male, allora mi sedetti nel carrello pieno di roba sporca; lui allora colse l�occasione al volo per togliermi l�altra scarpa ed iniziare a riservare anche all�altro piede lo stesso trattamento.Ad un ...