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Al momento giusto
Data: 14/10/2020, Categorie: Etero Autore: api365
... rilievo, e lentamente le sollevò la gonna del vestito corto, fino a scoprire il bacino. Con la stessa lentezza, salì dall'interno coscia fino alle mutandine bianche di pizzo baciando, leccando e succhiando. Lei continuava a gemere sommessamente, provando sensazioni mai provate di piacere intenso e diffuso. Con la mano accompagnava la salita di lui verso il monte di Venere, divaricando sempre più le gambe e inarcandosi ad ogni picco di piacere. Lui sprofondò con la bocca tra le gambe, premendo alternativamente con la lingua e con il pollice sulle mutandine attraverso le calze. Sentiva le grandi labbra schiudersi sempre più, mentre lei sollevò le gambe puntellandosi con gli stivali sulla scrivania per godere appieno dei suoi movimenti. Lui allora le sfilò un poco le calze, lasciandole sulle cosce, e quindi le mutandine. Le grandi labbra erano depilate e frementi. Passò lentamente la lingua dal basso verso l'alto. Lei si contrasse con uno scatto, lasciandosi scappare un urlo di piacere. Lui immerse lentamente la lingua tra le piccole labbra, muovendo sapientemente la punta, fino a leccare il corpo carnoso indurito del clitoride. Lei si inarcò tutta, stringendolo a se, premendogli con forza il viso tra le gambe, spingendo con i glutei, affogata nel piacere. Lui continuò a leccare e leccare, mentre lei continuava a spingere, contrarsi, gemere, respirando sempre più velocemente, in un crescendo di piacere caldo e vibrante. Lui prese allora a succhiarle il clitoride. Lei non potè resistere oltre, e venne sulla sua lingua. Lui assaporò ancora per un po' i suoi umori di caldo piacere, poi le risistemò le mutandine, le calze, la gonna, e si allontanò senza dire una parola, lasciandola ancora con le gambe puntellate sulla scrivania, sfinita, incredula del piacere ricevuto, completamente rilassata e appagata. Lentamente si ricompose sulla sedia, e tornò al suo lavoro distrattamente, la testa ancora a quell'inatteso momento di passione.